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Il caseificio come meta turistica. Funzionerà?

Pubblicato il
17 Luglio 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

Il Consorzio Parmigiano Reggiano punta a triplicare le visite ai caseifici. Aperti tutto l'anno.

Per presentare il progetto hanno aspettato il Fancy Food di New York, la più importante fiera dell’agroalimentare d’America  e in quella occasione il Consorzio Parmigiano Reggiano ha illustrato la campagna “Vivi Parmigiano Reggiano”. Un un progetto per trasformare il territorio di produzione in destinazione da vivere tutto l’anno. L’iniziativa coinvolge le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Bologna, con l’obiettivo di portare i visitatori nei caseifici da 100.000 a 300.000 entro il 2029.

Il progetto segna un cambio di prospettiva: non più solo il formaggio come prodotto, ma il Parmigiano Reggiano DOP come esperienza completa. Il territorio offre un patrimonio storico, umano e paesaggistico unico, in linea con le nuove esigenze dei turisti contemporanei, che cercano autenticità, contatto diretto con i produttori e esperienze immersive.

I caseifici della DOP saranno visitabili 365 giorni l’anno, con percorsi che vanno dall’osservazione della produzione alla degustazione guidata. La prenotazione delle esperienze è semplice tramite il sito ufficiale: www.parmigianoreggiano.com. Per garantire qualità e continuità, il Consorzio ha creato la certificazione di “Caseificio turistico” per le realtà più attrezzate.

Per raccontare visivamente il territorio, il Consorzio ha collaborato con l’illustratore Antonio Colomboni, che ha tradotto luoghi, gesti produttivi e paesaggi in un linguaggio contemporaneo e immediato. Il lancio del progetto è accompagnato da campagne digital e out of home, con presidi strategici in stazioni, aeroporti e aree di servizio, per segnare concretamente i confini della “terra del Parmigiano Reggiano” e guidare i visitatori verso i caseifici.

La visita ai caseifici diventa il punto di partenza per esplorare i tesori locali: la Food Valley di Parma, l’Appennino di Reggio Emilia, la Motor Valley di Modena, i palazzi dei Gonzaga a Mantova, e i percorsi storici come la Via Francigena e la Via Romea Nonantolana. Il progetto mette in relazione produzione, cultura e paesaggio, rendendo il Parmigiano Reggiano una destinazione completa e multisensoriale.

“Con ‘Vivi Parmigiano Reggiano’ apriamo un nuovo capitolo nella storia della nostra denominazione”, afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. “Chi ama il Parmigiano potrà scoprire che dietro a ogni scaglia ci sono volti, storie e un paesaggio unico. Questo progetto genera valore aggiunto non solo per la marca, ma per l’intera comunità, confermando che il Parmigiano Reggiano è molto più di un prodotto: è una destinazione culturale a tutti gli effetti”.

Redazione Golagioconda

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