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Il diamante dei boschi toscani

Pubblicato il
17 Ottobre 2024
Daniela Mugnai
DI Daniela Mugnai

E' il tesoro dell'Autunno, questa è la stagione del tartufo bianco 

L'autunno è una stagione particolarmente vocata per gli amanti del gusto perché permette di godere di colori e paesaggi straordinari in abbinamento a sapori unici. Tra questi spicca il tartufo che si può trovare tutto l'anno, a seconda della stagionalità, ma che in autunno raggiunge la sua massima espressività con il  tartufo bianco (Tuber magnatum pico) così pregiato che si può considerare un vero e proprio diamante. Non solo perché come la gemma preziosa si trova al disotto della superficie, ma perché riesce a “nobilitare” anche i piatti più semplici come un uovo al tegamino, tanto che il politico e gastronomo francese Anthelme Brillat-Savarin autore de “La fisiologia del gusto” lo definì: “il diamante della cucina”.

I boschi della Toscana

Il prezioso fungo ipogeo si trova nascosto nei boschi toscani, dalle colline pisane alle Crete Senesi, dal Mugello alla Lunigiana, dal Casentino alla Val Tiberina. Questo ecosistema ci regala una delle zone tartufigene più estese e fruttuose d'Europa, un areale molto vasto caratterizzato dalla combinazione climatica, geologica e botanica irriproducibile, per la crescita di tartufi dalle caratteristiche olfattive e aromatiche inconfondibili. 

Gioco di squadra

Il tartufo nasce solo dove si crea un particolare equilibrio nell'ambiente. Prende vita quando si instaura una simbiosi tra il fungo ipogeo e alcuni tipi di piante: una relazione sinergica da cui entrambi traggono beneficio. Questo ecosistema ci regala una delle zone tartufigene più estese e fruttuose d'Europa, un areale molto vasto caratterizzato dalla combinazione climatica, geologica e botanica irriproducibile per la crescita di Tartufi dalle caratteristiche olfattive e aromatiche inconfondibili. 
Per avere degli ottimi tartufi è necessario un vero e proprio “gioco di squadra” non solo è fondamentale l'armonia tra piante, suolo e clima, ma anche tra uomo e animale, perché il protagonista della ricerca è sempre una coppia: il tartufaio e il suo cane.

Patrimonio dell'Umanità

Dal 2021 l'insieme delle pratiche legate al mondo del tartufo sono state riconosciute dall'Unesco Patrimonio immateriale dell'umanità. La "Cerca e cavatura del Tartufo", infatti,  è costituita da un insieme di conoscenze e pratiche tradizionali trasmesse oralmente di generazione in generazione attraverso storie, favole, aneddoti che riflettono l’identità culturale locale. Per saper trovare il tartufo è necessario disporre di un’ampia gamma di capacità e conoscenze su clima, ambiente e vegetazione, connesse alla gestione di ecosistemi naturali e al rapporto tra il cane e il cacciatore di tartufi.

Gli eventi

Ecco alcuni eventi  dove gustarlo al meglio.

16-17 / 23-24 / 30 NOV e 1 DIC 2024 a San Miniato

La Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco ha una lunga storia che parte da oltre un secolo di commercio del tartufo. A novembre, le piazze della città ospitano spazi dove assaggiare e acquistare i migliori prodotti con il Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi. La città si trasforma in un laboratorio del gusto a cielo aperto, dove Chef di fama uniscono prodotti biologici a chilometro zero con le migliori ricette della tradizione per nuove esperienze tendenze culinarie.

1-2- 3 novembre Castagneto a tavola 2024 celebra l'incontro tra i grandi rossi di Bolgheri e il tartufo bianco di San Miniato, piccola mostra mercato e cena dedicata al celeberrimo fungo ipogeo e a chiusura un'asta di beneficenza.

9/10 E 16/17 NOVEMBRE 2024 a San Giovanni d'Asso XXXVIII Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete

Come gustarlo

Il tartufo bianco è delicatissimo e non va cucinato, perché perderebbe tutte quelle caratteristiche che lo rendono tanto ricercato. Le alte temperature lo rovinano, ma il giusto calore lo aiuta a sprigionare sapori e aromi: per questo il modo migliore per gustarne appieno le caratteristiche è tagliarlo a fette sottilissime sopra piatti caldi a base di uova, pasta o riso. La semplicità vince in abbinamento ad un aroma così complesso.

 

Daniela Mugnai

Daniela Mugnai

Fiorentina di nascita, Europea per vocazione, ama raccontare il bello e il buono della sua terra. Critico enogastronomico, autrice televisiva, ha una laurea in filosofia che usa come lenti per guardare il mondo. Curiosa della vita, le piace costruire sempre nuove connessioni. Tra le sue passioni: l’arte, i libri, il mare e la cucina.

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