Il vino è donna

Possono essere il motore della svolta
Vinitaly: La situazione è seria ma non drammatica. Un po’ di preoccupazione legata alla situazione politica internazionale, reggono i mercati Nordeuropei ad esclusione della Germania, una comunicazione verso i giovani non brillantissima sul nostro vino ma comunque grande fiducia per il futuro. Si potesse sintetizzare tutta la "questione enologica" sarebbero queste le sintesi espresse a mo’ di parola d'ordine. E noi non confuteremo queste tesi ma le accompagneremo stando dalla parte dei giovani che hanno fatto la parte fel leone in questa annata durante la manifestazione veronese. È stata una bella edizione, questa kermesse enologica in terra veneta che ha stabilito anche due concetti ben delineati.
Il vino è donna, e cioè l'affermazione dell'universo femminile, vivaddio, in un mondo da sempre maschile e maschilista. Tante produttrici, tante sommelier e tante tante consumatrici. Che finalmente ci sia una bella svolta? Solo il tempo ce lo potrà dire e solo i giri d'orologio e di calendario potranno dirci se questa moltitudine di giovani che stanno parlando si loro coetanei con il loro stesso linguaggio della loro terra, delle loro uve che con grande sensibilità e sapienza stanno reimpiantando, solo il tempo, dicevo, ci dirà se il vino ha imboccato la via maestra per uscire da quel torpore in cui è caduto. Dobbiamo crederci, tutti assieme.





