Skip to main content

La Montagna in Toscana non si spopola più

Pubblicato il
09 Ottobre 2025
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

Una sorpresa i dati del rapporto Montagne Italia 

La Montagna della Toscana è quella in Appennino con miglior saldo migratorio. Tra 2019 e 2023, il numero di persone che si sono trasferite da un Comune non montano a un Comune montano è positivo del 3,7%. Meglio dell'Umbria che si ferma all'1,4% e del Lazio con 1,2. Sono alcuni numeri del Rapporto Montagne Italia presentato ad Abbadia San Salvatore. "Un quadro importante di neopolamento - evidenzia Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, che deve portare a nuove politiche durature per le zone montane toscane". La vigilia delle elezioni regionali fa dire a Uncem che serve uno scatto. Sulle Montagne che sono la Toscana, potenziando lavoro regionale su servizi, riorganizzazione istituzionale, rafforzamento delle opportunità economiche. La legge sulla Toscana diffusa è un atto interessante ma occorre rafforzare le Unioni di Comuni montane per definirle quale unico ambito territoriale ottimale. "Dove vi è sinergia tra Comuni, dove i Comuni fanno insieme, i numeri del Rapporto Montagna sono importanti. Sulla Toscana abbiamo situazioni di grande qualità, ma occorre fare di più e la Regione deve unire le Strategie delle Aree interne, delle Green Community, delle foreste, in un percorso efficace che parta prima di tutto da un ambito territoriale chiaro nel quale i Comuni si riorganizzano", aggiunge Bussone.

Abbadia San Salvatore è fulcro di servizi e opportunità economiche, che lega anche altri Comuni. No alle fusioni imposte, dice Uncem, mentre è necessario passare a delle forti collaborazioni tra Enti. Quella di Abbadia San Salvatore è stata la terza presentazione negli ultimi due mesi in Toscana dopo Fivizzano e Prato. Ne seguiranno altre. Uncem ha suddiviso nelle ottocento pagine del Rapporto Montagna 2025 la montagna Toscana in 17 ambiti territoriali, circa le storiche e importantissime Comunità montane. Dentro ci sono 101 Comuni. La Val di Merse è quella con saldo migratorio migliore in tutta la Toscana. Più 14% tra 2019 e 2023. In Amiata Val d'Orcia, più 3,2 per cento. "Ultima" per numeri, la Garfagnana, comunque positiva, al 0,4%.  Saldo migratorio da non confondere con saldo naturale. "Sul saldo migratorio basiamo nuove politiche, come abbiamo condiviso con Agnese Carletti e Niccolò Volpini - prosegue Bussone - Ovvero la necessità di servizi e l'interazione tra chi arriva a vivere qui e chi ci vive da sempre. Questa interazione tra comunità diverse è fondamentale e tema di grande portata politica. Chi arriva salva di fatto la demografia delle comunità. Non sono più solo stranieri come in passato, bensì Italiani. 65mila su 100mila nuovi arrivi in Italia negli ultimi cinque anni, che portano il saldo migratorio a più 10 per mille in tutta la montagna del Paese".

Una nuova narrazione per una nuova rappresentanza, chiede Uncem.  Più efficace ed omogenea verso le regionali del week end. La montagna ha bisogno di chi in Consiglio regionale e poi in Giunta, chiunque vinca la rappresenti. Con nuove parole e stile. No allo spopolamento sventolato come un mantra. Non solo aree interne che chiedono assistenza e un po' di servizi, no all'eroismo dei Sindaci usato con bonarietà. La Montagna in Toscana non è margine e terra marginale. È centrale per nuove politiche. Il tasso di occupazione in Amiata Val d'Orcia è superiore al 43%, molto oltre la media della montagna italiana ferma al 38%. 9,5 imprese ogni 100 abitanti in Amiata Val d'Orcia. 17 nelle Colline del Fiora. Resta bassa la percentuale di imprese cooperative in tutto l'Appennino Toscano: tema sul quale lavorare intensamente per fare filiere nuove. Diminuisce la superficie agricola e invece aumenta la superficie forestale. Un tema di grande portata: nuove politiche forestali sono necessarie, dando attuazione alla legge forestale nazionale. Colpisce, in Amiata Val d'Orcia, il dato del PIL pro capite, 36mila euro, tra i massimi in Italia e il più alto nella montagna toscana. 

 

Redazione Golagioconda

Redazione Golagioconda

Dal mondo social