Montepulciano festeggia un quarto di secolo di Calici di Stelle piantando il proprio futuro

Ci sono anniversari che si celebrano guardando indietro, e altri che scelgono di guardare avanti.
"Calici di Stelle" a Montepulciano, giunto quest'anno alla venticinquesima edizione, ha optato per la seconda strada: il 10 agosto, sotto il cielo di San Lorenzo, il vino tornerà a essere il pretesto per raccontare un territorio, ma la vera eredità dell'anniversario resterà scritta nel paesaggio, non solo nei calici.
A festeggiare i venticinque anni non sarà infatti solo un allestimento speciale in Piazza Grande o un'etichetta celebrativa in edizione limitata. La Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, insieme al Comune, ha scelto un gesto che si misura in decenni piuttosto che in una sola serata: la donazione di 25 alberi alla città, uno per ogni anno di storia dell'evento. Un albero simbolico, allestito proprio nel cuore della manifestazione, racchiuderà il senso dell'operazione: la vite e il bosco, la cantina e il paesaggio, non sono due mondi separati ma due facce della stessa cura per la terra.
Non è un dettaglio marginale. In un momento in cui l'enoturismo italiano è chiamato a interrogarsi sulla propria impronta ambientale, la scelta di Montepulciano restituisce peso concreto a una parola, sostenibilità, spesso consumata più nei comunicati stampa che nei fatti. Piantare alberi significa investire in un paesaggio che sarà, tra qualche decennio, ancora più ricco di quello che oggi accoglie visitatori: un modo per ricordare che il vino nobile nasce da un equilibrio tra vigneto, bosco e collina che va protetto, non solo raccontato.
Il tema ambientale attraversa del resto l'intera manifestazione, anche nei dettagli meno visibili. Prosegue infatti la collaborazione con Sugherovivo per la raccolta dei tappi in sughero, destinati a progetti di solidarietà e sostenibilità: un piccolo gesto quotidiano che, moltiplicato per le migliaia di calici versati in una sola serata, assume un peso reale.
Attorno a questo doppio filo, anniversario e ambiente, si sviluppa il programma che ha reso celebre l'appuntamento: il corteo degli Sbandieratori e Tamburini del Bravìo delle Botti, le degustazioni itineranti tra il Sagrato di Sant'Agostino, le otto Contrade e Piazza Grande, le degustazioni guidate condotte dai sommelier Fisar, la musica dal vivo fino a tarda sera. Per tutta la serata sarà inoltre possibile cenare nelle otto Contrade del Bravìo delle Botti, degustando il Vino Nobile di Montepulciano DOCG e il Rosso di Montepulciano DOC in abbinamento ai piatti della tradizione locale, vivendo così una delle esperienze più autentiche dell'evento.
Novità simbolica dell'edizione anniversario: tutti i venticinquenni del 2026 riceveranno gratuitamente il calice ufficiale della manifestazione, condividendo idealmente il proprio compleanno con quello dell'evento.
L'evento rientra nel calendario nazionale del Movimento Turismo del Vino e tra i partner istituzionali figurano Vetrina Toscana, il progetto della Regione Toscana, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico, con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, il Consorzio del Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP, la Fisar Delegazione Valdichiana, il Magistrato delle Contrade e le otto Contrade del Bravìo delle Botti di Montepulciano, le Parrocchie di Montepulciano, la Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte, il Bruscello Poliziano, l'Istituto Pellegrino Artusi e Sugherovivo.
Per informazioni e prenotazioni: www.calicidistellemontepulciano.it





