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OK, IL GUSTO È GIUSTO!

Pubblicato il
02 Ottobre 2024
Daniela Mugnai
DI Daniela Mugnai

Cronache dal Salone del Gusto di Torino

“Chi ben semina, ben raccoglie” dichiara un vecchio adagio e andare al Salone del Gusto è sempre una buona idea perché, aldilà dell'evento mediatico dalla risonanza internazionale, Terramadre è una fucina di idee, un momento di confronto, un luogo di scambio. I numeri parlano da soli: 3000 delegati arrivati a Terra Madre da 120 Paesi, oltre 300 mila visitatori e 250 conferenze con 700 relatori dall’Italia e dall’estero. Una boccata d'aria fresca all'insegna di una parola d'ordine: consapevolezza. E' evidente ormai come il futuro dipenda dalla nostra capacità di scegliere in modo informato e soprattutto anche da quella dei ragazzi di domani. In quest'ottica si inserisce l’appello lanciato al Governo da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, per inserire l’educazione alimentare nelle scuole italiane. La 15esima edizione di questa manifestazione sceglie come claim: “We Are Nature” per sottolineare come l'uomo faccia parte della natura e come sia necessario stabilire una nuova relazione con essa, proprio a partire dal cibo che è il mezzo più intimo con cui noi ci entriamo in contatto. Il problema non è solo ambientale, ma principalmente culturale. E' necessario un cambio di paradigma. A questo proposito, è interessante il punto di vista di Rossano Pazzagli, docente di Storia moderna presso l’Università degli Studi del Molise che ha affermato: «bisogna uscire dalla logica dei numeri per entrare in quella della qualità della vita. Si tratta di sostituire al modello basato su competizione, crescita e velocità, un approccio orientato alla cooperazione, all’equilibrio, alla lentezza».

Individuare una nuova prospettiva che metta gli esseri umani dentro la natura, come parte del tutto, significa lavorare sull'agroecologia: la capacità di produrre alimenti in sinergia con la natura, l’arte del mettere a frutto la biodiversità e sostenere l’approccio “One Health” che riconosce la connessione fondamentale tra la salute di animali, esseri umani, piante e ambiente e l'indissolubile relazione tra cibo, salute umana e benessere del pianeta. La Toscana ha accolto i visitatori del Salone in uno stand regionale congiunto frutto dell'accordo fra Slow Food Toscana e Toscana Promozione Turistica: una vera e propria “piazza toscana” con tanto di tavolini, ospitalità e accoglienza animato costantemente da talk e degustazioni alternati a pranzi, merende e aperitivi a cura dei Cuochi dell'Alleanza.

Un clima gioioso all'interno e nei dintorni dell'area che era il centro ideale di una piazza che raccoglieva oltre 20 stand di aziende toscane. Due mostre per ricordare sempre che il cibo è cultura: “Non esistono lavori da uomini. Donne imprenditrici nell’ambito dell’agricoltura” della fotografa  Lucia Baldini e quella con le vignette di Sergio Staino tratte dal Libro “Avanti popolo è primavera”, di Marco Noferi per Aska edizioni.  

Un crocevia che racconta l'identità del territorio, all'insegna dell'accoglienza e dell'inclusione ha dato il benvenuto a visitatori internazionali, appassionati curiosi e ospiti illustri. Tra i temi sviluppati quello del Ben-essere” come  “guida” per un viaggio salutare dove il benessere fisico va di pari passo con quello mentale, all'insegna del turismo “Slow”. Ne ha parlato  Roberta Mannucci, Nutrizionista Terme di Chianciano, che ha messo in evidenza come non sia necessario ricorrere a piatti esotici per star bene, ma accogliere i piatti della tradizione con una dieta equilibrata, coniugando il benessere a tavola con la cultura del mangiare bene. Dalla teoria alla pratica con la degustazione del pecorino “Anti-colesterolo” di Angela Saba, ricco di omega 3 e omega 6. All'interno del  panel sul percorso intrapreso per la produzione di grani locali in collaborazione con la Fondazione ARTOI (Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate) che ha scelto la pasta del Mulino Le Pietre come: “Pasta della Salute,” da inserire nell’alimentazione dei pazienti oncologici,  sono intervenuti il professor Massimo Bonucci di Fondazione Artoi che ha spiegato come gli alimenti, proprio come rappresentano una causa della malattia, allo stesso tempo possono essere un forte aiuto nella prevenzione e cura della stessa e il reporter newyorkese Benjamin J. Moss di Townsend Letter, Innovative Health Perpectives, una piattaforma da milioni di visualizzazioni che fornisce consigli ai pazienti oncologici sulla loro nutrizione. Un altro argomento che è emerso trasversalmente è l'importanza del senso di comunità che si crea attorno al cibo. Alcuni spunti interessanti sono emersi dal talk: “Le Botteghe come "presidi" di territorio” dove le botteghe di Vetrina Toscana Tecum cucina di Quartiere, Firenze e Etico shop, San Casciano in Val di Pesa hanno portato testimonianze dirette su come la sostenibilità sociale possa fare da guida e diventare traino per quella economica, in una vera e propria rivoluzione Copernicana all'insegna del ritorno ai valori della Comunità. Un altro tema fondamentale che ha attraversato tutto il Salone è stato quello dell'educazione alimentare. Il futuro del cibo e dell’agricoltura dipende innanzitutto dalla consapevolezza e dalla capacità di scegliere delle cittadine e dei cittadini di domani, proprio per questo Carlo Petrini ha lanciato l’appello al Governo per inserire l’educazione alimentare nelle scuole italiane. Buona pratica già messa in atto in Toscana grazie alla collaborazione tra Slow Food e Vetrina Toscana, illustrata nel panel: Vetrina Toscana a Terra Madre: coltivare comunità, biodiversità e cultura gastronomica: da Orto in Condotta a Vetrina Toscana Kids grazie alla collaborazione con Slow Food Livorno e Confesercenti Livorno, per educare i co-produttori di domani.

 

 

Daniela Mugnai

Daniela Mugnai

Fiorentina di nascita, Europea per vocazione, ama raccontare il bello e il buono della sua terra. Critico enogastronomico, autrice televisiva, ha una laurea in filosofia che usa come lenti per guardare il mondo. Curiosa della vita, le piace costruire sempre nuove connessioni. Tra le sue passioni: l’arte, i libri, il mare e la cucina.

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