TartuFesta: Montaione tra identità, lingua e nuovi spazi culturali

Questo fine settimana, esposizione e vendita e menù speciali nei ristoranti
Per la sua trentatreesima edizione, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre, la TartuFesta di Montaione amplia il proprio calendario e lo estende all’intero fine settimana, con un’apertura anticipata al sabato mattina. La mostra mercato del tartufo e dei prodotti tipici, appuntamento consolidato dell’autunno montaionese, affianca quest’anno alla dimensione gastronomica un programma culturale di più ampio respiro, nel quale il prodotto è inteso come parte di un’identità condivisa e non soltanto come eccellenza da proporre sul mercato.
Il segno più visibile di questa scelta è l’inaugurazione del Centro Culturale M’Arte, in Viale Italia 21. Lo spazio nasce dal recupero dei locali dell’ex Coop, dei quali il restauro ha conservato i tratti architettonici della sala principale, a memoria dell’originaria destinazione di supermercato. Il progetto rientra tra quelli simbolo del bando Toscana Diffusa, il piano regionale per la rigenerazione urbana e la valorizzazione culturale dei comuni più piccoli, montani o rurali. Anche l’identità visiva ha un legame con il territorio: il logo è stato scelto attraverso un concorso rivolto agli studenti della III B, indirizzo Design della comunicazione visiva pubblicitaria, dell’Istituto Superiore Enriques di Castelfiorentino. Come ha osservato l’assessore alla Cultura Francesca Pinochi, M’Arte intende offrire alla comunità «un nuovo spazio dedicato alla cultura, all’arte e alla creatività», aperto a nuove iniziative.
A inaugurarlo sarà REBIRTH – La nuova vita si cela ovunque, mostra dello scrittore e giornalista Leonardo Romanelli. Circa dodici opere nascono dal principio dell’upcycling: un pallet, una finestra, una porta, una scarpa o una bottiglia, oggetti che hanno esaurito la propria funzione e a cui viene restituita una storia. Il recupero diventa così anche una riflessione sulla possibilità di ricominciare. L’esposizione resterà visitabile nelle settimane successive alla festa, grazie al servizio dell’Auser di Montaione.
Alla lettura culturale del tartufo è dedicato il Tartufo Talk, salotto inaugurale della manifestazione, che dalle 10:15 riunirà istituzioni ed esperti sul tema del tartufo nei suoi aspetti legati all’identità del territorio e alla sua valenza culturale. Nel pomeriggio il confronto si sposta sul piano della storia e della lingua con l’incontro dedicato ad AtLiTeG, l’Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità, progetto ideato e coordinato da Giovanna Frosini. Interverrà Monica Alba, docente di Linguistica italiana all’Università di Urbino e responsabile del VoSLIG, il Vocabolario storico della lingua italiana della gastronomia, che guiderà il pubblico attraverso testi e parole alla scoperta di come il cibo sia stato raccontato nei secoli. Seguirà un cooking show dello chef Gilberto Rossi, con due preparazioni ispirate all’Atlante e un panettone del maestro d’arte bianca Pasquale La Rossa: un modo di far dialogare ricerca linguistica e pratica culinaria.
La parte più direttamente legata al prodotto occupa l’intero fine settimana. TartuRÉ, esposizione e vendita dei tartufi, e la Via dei Sapori, riservata ai produttori agricoli del territorio, sono affiancate da Il tartufo nel piatto, con i menù speciali proposti dai ristoranti di Montaione a partire dal 24 ottobre. Domenica sono in programma la dimostrazione di caccia e cavatura nel parco di Villa Serena, a cura dell’Associazione Tartufai delle colline Sanminiatesi, e tre cooking show con gli chef Paolo Fiaschi, Michele Rinaldi e Matteo Cervini, seguiti dall’AperiTartufo con il barman Valentino Donati. Completano l’offerta un’escursione a piedi nella rassegna «Il paesaggio ritrovato», le visite al complesso museale di San Vivaldo, la «Gerusalemme di Toscana», e le uscite a cavallo nelle aree tartufigene.
La manifestazione è organizzata dal Comune, con il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa e, da quest’anno, di Vetrina Toscana, il progetto regionale, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico. Per il sindaco Paolo Pomponi, la festa racconta l’identità di un borgo, di un paesaggio e di una comunità che nel tartufo trovano la propria espressione più preziosa; valorizzare le eccellenze locali significa sostenere chi lavora la terra e il bosco e offrire a chi viene da fuori l’occasione di conoscere davvero il territorio.
Info: Ufficio Turismo del Comune di Montaione,





