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A Siena i detenuti diventano sommelier

Pubblicato il
24 Giugno 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

Cinque hanno superato l’esame con un progetto AIS

Mentre in altre città le carceri fanno notizia per le drammatiche condizioni di vita tanto da richiedere l’intervento del tribunale a Siena cinque detenuti hanno potuto seguire un corso per diventare sommelier. Hanno affrontato le stesse, rigorose prove scritte e orali previste per tutti i corsisti d'Italia, ma lo hanno fatto all'interno della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena. Nella mattina di martedì 23 giugno, cinque detenuti hanno ufficialmente sostenuto l'esame per conseguire il diploma di sommelier AIS, segnando la felice conclusione del progetto "Vite Libera": si tratta del primo corso per sommelier mai realizzato all'interno del sistema penitenziario italiano da AIS Italia e AIS Toscana.
A certificare questo traguardo inedito, insieme al Direttore della struttura Graziano Pujia, erano presenti i vertici nazionali e regionali dell'Associazione Italiana Sommelier: il Presidente di AIS Italia Sandro Camilli, il Vicepresidente di AIS Toscana (e delegato di Siena) Marcello Vagini, e il commissario d'esame Gianluca Grimani.

L'esame sostenuto in carcere  non è un punto di arrivo, dicono all’AIS, ma la traduzione in pratica della missione di AIS nella sua veste di Ente del Terzo Settore. L'Associazione e la Casa Circondariale stanno infatti lavorando per creare un vero e proprio "ponte" con l'esterno, stringendo accordi con enoteche regionali, Consorzi e istituzioni. L'obiettivo è duplice: facilitare il placement dei neo-diplomati e trasformare "Vite Libera" in un format esportabile in altre strutture penitenziarie italiane, a dimostrazione di come la cultura del vino possa generare un reale impatto sociale e inclusivo.

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