Perché il cibo non è libero di viaggiare come noi

All’aeroporto di Malpensa sequestrate oltre 8,5 tonnellate di prodotti alimentari
Potete andare in Asia o in America Latina e mangiare tutto quello che vi pare ma difficilmente riuscirete a portare quel cibo in Italia perché è vietato. Nei soli primi sei mesi dell’anno all’aeroporto di Malpensa la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 8,5 tonnellate di prodotti alimentari provenienti da Paesi Extra Europei. Quasi la metà erano prodotti ittici conservati per il resto carne, pollame e latticini. Tutta merce che per caratteristiche e quantità non potevano essere introdotte senza apposita documentazione. Ma anche i prodotti vegetali sono oggetto a rischio infatti sono state sequestrate e successivamente distrutte circa due tonnellate di prodotti vegetali importati in violazione delle disposizioni europee che regolano l’ingresso di vegetali e materiali agricoli. Si tratta di norme pensate anche per evitare l’introduzione di organismi nocivi in grado di minacciare le colture e gli ecosistemi europei. In linea di massima dai Paesi Extra UE è vietato introdurre in Europa carne fresca, congelata, secca o affumicata (manzo, maiale, pollame, selvaggina), salumi e insaccati (prosciutto, salame, salsicce, latte e derivati (formaggi, burro, panna, yogurt), prodotti contenenti anche piccole quantità di ingredienti di origine animale. Il divieto è dovuto alla necessità di prevenire la diffusione di malattie animali devastanti come l’afta epizootica, la peste suina africana e l’encefalopatia spongiforme bovina. Le poche eccezioni riguardano i prodotti per l’infanzia (latte in polvere o liquido), il miele (fino a 2 kg), il pesce fresco (fino a 20 kg ma deve essere sventrato). Queste norme non valgono per i transiti all’interno dei Paesi Europei ma analoghe restrizioni ci sono per chi dall’Europa va verso Paesi Extra UE come gli Stati Uniti e il Giappone che vietano l’ingresso di carne, salumi e latticini.





