Contro la Xylella anche l’Agenzia Spaziale Italiana

La tecnologia del telerilevamento per proteggere l’olivo
La Xylella è arrivata in Puglia nel 2013, nei pressi di Gallipoli, e da allora ha cambiato per sempre il volto del Salento. Sono oltre 21 milioni gli ulivi colpiti, molti dei quali irrimediabilmente danneggiati. Intere province – Lecce, Brindisi, Taranto – sono state devastate, e il batterio continua lentamente a risalire verso nord, superando la Piana degli Ulivi Monumentali e arrivando fino alla provincia di Bari. Dopo anni di tentivi più o meno inutili e in assenza di cure efficaci ora l’attenzione si sposta sulla necessità di convivere con il batterio limitandone i danni. E’ questo l’obietto di FIXYLL – Fight Xylella fastidiosa. Il progetto, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che mette in campo la tecnologia del telerilevamento, dallo spazio e dai droni, direttamente nei campi pugliesi,
Tra questi servizi ci sono, ad esempio, la mappatura delle piante più vigorose, potenzialmente più tolleranti alla Xylella, o la possibilità di monitorare in tempo reale la diffusione del batterio attraverso immagini satellitari ad altissima risoluzione. FIXYLL permette anche di verificare da remoto le lavorazioni del terreno previste dalla normativa e di certificare gli espianti obbligatori delle piante infette, evitando inutili perdite di tempo e risorse.





