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E’ il momento della lettera R

Pubblicato il
08 Giugno 2020
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

R come ripartenza, riaprire, ripartire, ritornare, rinnovare o addirittura Rinascimento.

Nessuno sa come andrà anche se è facile ipotizzare che per molti sarà la stagione più dura di sempre. Siamo stati sinceri fin dell’inizio dicendo chiaramente che non andrò tutto bene. Grande rispetto per chiunque impegna risorse e energie per fare impresa nel rispetto della legalità. Chi ha puntato sul turismo di massa, sulla mercificazione della città, sul mordi e fuggi non ha commesso un reato, ha fatto una scelta e si è assunto un rischio, come fanno tutte le imprese. Oggi ha davanti un deserto e non si sa quanto è lungo. Anche chi ha fatto ristorazione per vocazione o tradizione vive tempi difficili, ma non è di fronte a un deserto. Abbiamo davanti un tempo, non certo, in cui mangiare, bere, prendere un gelato non potrà essere come prima. Per questo dobbiamo arrenderci? Non credo. Abbiamo grandi capacità di adattamento, forse rese un pò più deboli da stagioni in cui si è puntato più sulla quantità che sulla qualità, ma ora è su quelle che dobbiamo fare affidamento. In questo numero di Gola Gioconda trovate le parole di chi da subito ha creduto possibile ripartire ma anche di chi non si è mai fermato, perchè se durante il lockdown abbiamo continuato a mangiare qualcuno ha lavorato per noi. Trovate poi una serie di riflessioni sull’ormai famoso post covid. Ci aspettiamo un mondo migliore? Abbiamo fatto qualche ipotesi in cui è difficile immaginare che sarà così a partire dalla ristorazione colletiva fino all’uso della plastica monouso. Infine, prendiamolo come uno spiraglio di luce, il confronto a cui abbiamo partecipato sul futuro dell’agricoltura con qualificati ospiti che da diversi punti di vista puntano sullo stretto rapporto tra cibo e ambiente, tra sicurezza alimentare e rispetto della terra. E’ l’agroecologia.

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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