Skip to main content

Il dolce ritrovato

Pubblicato il
09 Dicembre 2018
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Abbiamo fatto incazzare i francesi e questa volta non c’entra il vino.

Li abbiamo toccati su un fronte, quello della pasticceria, dove oggettivamente e con qualche ragione, si sentono maestri assoluti. E’ successo perché ci siamo ricordati di un dolce che avevamo inventato noi tanti anni fa e che poi abbiamo abbandonato: il panettone. La riscossa è avvenuta un pò di anni fa quando un primo gruppo di pasticceri ha riscoperto il dolce di Natale e ha cominciato a offrirlo come dolce artigianale, arricchito di ingredienti genuini e di assoluta qualità. Una riscossa che è partita lentamente e che oggi fa di questo dolce uno dei punti di forza della nostra pasticceria nazionale, tanto che i francesi sommessamente ammettono di aver da imparare. Bella la storia recente di questo dolce portato alla riscossa dai vari Biasetto, Bosco, Massari, Gatti e poi i “nostri” Mannori e Sacchetti. Ognuno con la sua esperienza e il suo carattere ha dato vita a prodotti originali pur rispettosi dell’antica tradizione. Se vogliamo coglierne gli aspetti comuni possiamo fare riferimento alla Carta dei Maestri del Panettone sottoscritta da 26 pasticceri in occasione dell’evento che Milano ha ospitato anche questo anno nello scorso mese di novembre (. https://www.imaestridelpanettone.com). Pochi punti ma che ricordano che si tratta sempre di prodotti artigianali, che tutti fanno uso di pasta madre (senza aggiunta di lieviti disidratati), che sono bandite le miscele, è privo di aromi artificiali e di qualsiasi genere di additivo chimico. E’ un prodotto fresco e non dura per sempre, mediamente si va dai quindici ai sessanta giorni. Sarà mai un dolce per tutto l’anno? E’ la nuova sfida e in tanti ci provano. Compito arduo proprio perché è un dolce delle ricorrenze, legato indissolubilmente alle feste natalizie ma con le caratteristiche con cui lo producono gli artigiani tutto è possibile. Intanto godiamocelo durante le feste: bello, profumato e fragrante.

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

Dal mondo social