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L'agricoltura come antidoto agli incendi

Pubblicato il
05 Maggio 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

L'abbandono delle attività agricole rende il territorio più fragile

A poche ore dallo spegnimento degli ultimi focolai e mentre già la prima allerta meteo mette paura per gli effetti su un territorio devastato dall’incendio il Distretto Rurale del Monte Pisano e della Piana di Pisa chiede interventi urgenti ma soprattutto strutturali per affrontare le cause profonde della fragilità di un territorio che ha visto l’abbandono progressivo delle attività agricole, forestali e zootecniche, che storicamente hanno garantito presidio, manutenzione e equilibrio ambientale. «Il nostro territorio è tanto prezioso quanto fragile – si legge nella nota – e la sua sicurezza dipende dalla presenza attiva dell’uomo. Senza un’economia agricola solida, ogni intervento di prevenzione rischia di essere inefficace». Il Distretto evidenzia come la perdita di redditività delle attività tradizionali abbia ridotto drasticamente la presenza umana nelle aree collinari e montane, indebolendo la capacità del territorio di difendersi da incendi e dissesto idrogeologico. Per questo motivo, viene chiesto un deciso cambio di paradigma nelle politiche regionali con il rilancio delle filiere agricole locali, in particolare olivicoltura, pastorizia e produzioni di qualità; il. sostegno concreto alla redditività delle imprese agricole; investimenti in innovazione e meccanizzazione compatibile; lo sviluppo di sistemi energetici da biomasse a filiera corta per utenze collettive e pubbliche; il potenziamento delle infrastrutture rurali; il rafforzamento della cooperazione tra imprese; la revisione normativa per favorire il riutilizzo produttivo dei terreni, la promozione di progettazioni integrate e non frammentarie.

In questa visione, anche la gestione forestale deve essere ripensata: non come intervento isolato, ma come parte integrante di un sistema economico territoriale vivo e produttivo. «È necessario superare definitivamente la logica emergenziale – sottolinea il Distretto – e adottare una strategia di lungo periodo centrata sul lavoro, sulle imprese e sulle filiere locali. Solo così sarà possibile prevenire nuovi eventi drammatici e garantire uno sviluppo sostenibile».

Redazione Golagioconda

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