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La cantina nella roccia

Pubblicato il
22 Aprile 2026
Daniela Mugnai
DI Daniela Mugnai

A Bolgheri  la Tenuta Meraviglia nata all’interno di una cava dismessa

Il “nomen” è davvero “omen” per questa straordinaria cantina ospitata nella viva roccia della terra bolgherese, incastonata nell'antica cava di Cariola. Qui, dove un tempo si estraeva pietra vulcanica, oggi si celebra un'opera di rigenerazione che trascende la mera funzione produttiva. La costruzione, aldilà del valore architettonico, diventa simbolo di riqualificazione territoriale che nasce dalla volontà di restituire bellezza e valore a un luogo “ferito”.

Dopo millecentoventicinque giorni di genesi costruttiva, la Cantina Meraviglia del Gruppo ABFV Italia – Alejandro Bulgheroni Family Vineyards - ha finalmente dischiuso le sue porte. L'edificio, concepito dallo Studio Bernardo Tori con la consulenza ingegneristica di Niccolò De Robertis, si sviluppa su tre livelli, seguendo l’orografia naturale della cava, estendendosi su settemila metri quadrati di spazi produttivi e tecnologici.

La struttura emerge dal paesaggio con discreta magnificenza: una terrazza panoramica si protende verso l'azzurro del Mar Tirreno, mentre un tetto verde si fonde armonicamente con la macchia mediterranea circostante. L'architettura non si impone prepotentemente sul territorio, bensì dialoga con esso in un “continuum” espressivo che rispetta i margini dell'antica escavazione.

La sostenibilità permea ogni aspetto progettuale: oltre il novantacinque per cento dei materiali proviene da cave locali, mentre sofisticati sistemi di gestione delle acque piovane, l'illuminazione conforme agli standard DarkSky, i tetti verdi e le innovative soluzioni energetiche testimoniano un approccio olistico alla compatibilità ambientale.

Ma è nella dimensione enologica che la cantina rivela la sua vera anima: le peculiarità geologiche della riolite, roccia vulcanica effusiva dalle straordinarie proprietà termiche, creano un microclima ideale per vinificazione e affinamento. Il processo produttivo segue il principio gravitazionale, dalle Tulipe in cemento grezzo ai tini d'acciaio, fino alla suggestiva sala delle botti in rovere francese non tostato, dove la monumentale parete rocciosa custodisce i segreti della lunga evoluzione del vino.

La cantina darà vita ai vini di Tenuta Meraviglia e Tenuta Le Colonne, novantacinque ettari che raccontano due terroir distinti: i suoli vulcanici d'altura, regno del Cabernet Franc, e quelli sabbiosi prossimi al mare, culla di vini eleganti e immediati. Un tempio dell'enoturismo che ha aperto al pubblico nel mese di settembre, offrendo un'esperienza sensoriale totale tra degustazioni, panorami mozzafiato e la library con le vecchie annate  sospesa sulla bottaia.

Dalle viscere della terra al calice, un viaggio che ci ricorda l'importanza del suolo e dei suoi elementi per la produzione del vino e l'armonia come simbolo di una fusione profonda tra elementi. 

tenutameraviglia.com

 

Daniela Mugnai

Daniela Mugnai

Fiorentina di nascita, Europea per vocazione, ama raccontare il bello e il buono della sua terra. Critico enogastronomico, autrice televisiva, ha una laurea in filosofia che usa come lenti per guardare il mondo. Curiosa della vita, le piace costruire sempre nuove connessioni. Tra le sue passioni: l’arte, i libri, il mare e la cucina.

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