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La fame

Pubblicato il
10 Ottobre 2016
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo
“Questo libro è un fallimento” ha detto Martin Caparros del suo volume intitolato “La fame”.
Un fallimento perché “ un esplorazione del maggior fallimento vissuto dal genere umano non poteva che fallire”. Caparros è un giornalista e scrittore argentino che al tema della fame ha dedicato un libro di oltre 700 pagine. Tante ce ne vogliono per ricordarci che ancora oggi ogni giorno 25.000 persone muoiono di fame. Abbiamo fatto poca strada in questi anni su questo fronte eppure il mondo è cambiato e anche il modo di morire di fame. E oggi questo tema non interessa più solo l’Africa o l’India ma anche l’Europa, la Cina e perfino gli Stati Uniti d’America. E non c’è in questo nessuna fatalità perché, come ricorda Caparros l’agricoltura mondiale potrebbe nutrire senza problemi 12 miliardi di esseri umani, il doppio della popolazione attuale. Sono temi lontani dalla nostra quotidianità e a maggior ragione possono sembrarlo per una rivista come questa che ama parlare di cibo “con leggerezza e ironia”. Eppure anche in un numero “leggero” come questo le ragioni di questo fallimento ci sono tutte a partire, come direbbe Petrini, dal nostro essere responsabili come consumatori e produttori di tutto ciò che riguarda il cibo e l’alimentazione. Parliamo di carne per esempio e dell’enorme disastro ambientale che gli allevamenti intensivi hanno causato, aggravando peraltro la condizione di milioni di persone che già vivevano in povertà. Parliamo di frutta omologata, cinque tipologie di mele che hanno invaso il mondo distruggendo migliaia di varietà e condannando all’abbandono le campagne. Parliamo dell’accordo tra i colossi della chimica e dell’agricoltura e di quello che può significare per la nostra alimentazione. Ma nelle parole e nelle scelte degli amici che, anche in questo numero, ci fanno compagnia, dagli agricoltori ai macellai, dagli chef ai produttori troviamo conforto. C’è una diffusa consapevolezza che al fallimento “dell’ordine mondiale delle cose” si può porre rimedio, anche giorno per giorno, con le nostre scelte improntate alla qualità e alla sostenibilità. Per questo, pur preoccupati, possiamo continuare a essere leggeri e ironici. Buona lettura.
http://www.einaudi.it/libri/libro/mart-n-caparr-s/la-fame/978880622637
Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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