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L'isola del tesoro: Elba, territorio “di-vino”

Pubblicato il
01 Giugno 2026
Daniela Mugnai
DI Daniela Mugnai

Percorsi di degustazione tra arte, archeologia, sport e soggiorni in mezzo ai vigneti

Nel cuore dell'Arcipelago Toscano, dove l'Elba Aleatico Passito è  stato il primo vino DOCG riconosciuto a livello nazionale, si dipana un racconto enologico di straordinaria ricchezza. L'isola, che conta 350 ettari vitati e una produzione complessiva di circa 400.000 bottiglie, custodisce una tradizione vitivinicola millenaria, dove substrati ferrosi e aria salmastra conferiscono ai vini caratteristiche organolettiche uniche.

Settembre ed ottobre sono tra i periodi migliori per visitare quest'isola, immersi nei profumi e nei colori e unendo il piacere di panorami spettacolari a quello di degustazioni di vini del territorio. Ecco un ideale percorso tra alcune delle migliori cantine dell'isola.

All'insegna dell'arte, non solo enologica


Azienda Arrighi e il vino del mito


Situata a Porto Azzurro, completamente all'interno del Parco dell'Arcipelago Toscano, l'azienda è a regime biologico. Al proprietario Antonio Arrighi, che sui suoi 9 ettari vitati distribuiti su 22 ettari totali produce circa 45.000 bottiglie, piace sperimentare e ha iniziato ricerche e studi in collaborazione con varie università italiane, tra cui Pisa, Firenze e Arezzo. L'esperimento più famoso riguarda la produzione del Nesos, il vino marino, che prevede l'immersione delle uve di Ansonica in mare, per eliminare naturalmente la pruina, seguita dall'appassimento e dalla vinificazione in anfore di terracotta di Impruneta. Questo processo, che non prevede l'uso di solfiti, trova il suo unico antiossidante naturale nel sale marino, ricreando l'antico "vino degli dei" dell'isola di Chio. Tra vitigni autoctoni e sperimentazioni in anfora, è possibile fare trekking fra i vigneti e percorrere un itinerario artistico con installazioni realizzate con materiale di recupero. www.arrighivigneolivi.it

Cecilia tra ecosaedri e frattali


L'Azienda Vinicola Cecilia, nata dalla passione di Giuseppe Camerini nel 1990,  ingegnere e artista milanese che, dopo quasi cinquant’anni di frequentazione dell’Isola d'Elba, decise di sviluppare, partendo dal Podere La Casina a Marina di Campo, il suo interesse per la viticultura ed il vino. Attualmente seguita dai nipoti, estende la sua produzione su 11 ettari con 75.000 bottiglie annue. Nei quattro poderi presso Marina di Campo, coltiva Ansonica, Vermentino, Sangiovese e Syrah, mentre il progetto "Altro" rappresenta un'audace sperimentazione: Sangiovese lasciato nove mesi in infusione sulle bucce in anfore ceramiche, con malolattica spontanea e imbottigliamento a metà giugno. La passione per l'arte e la matematica permea ogni angolo, attraverso opere d'arte e raffigurazioni di frattali, eredità del fondatore, a partire dal logo dell'azienda. www.vinicecilia.it

Non le solite esperienze...

Acquabona tra vino e golf

Storica cantina settecentesca, si distingue per l'innovativo connubio tra enoturismo e sport. Oggi l’azienda  è guidata da 4 giovani che conducono gli ospiti in passeggiate enologiche tra i filari. Dai suoi vigneti, situati a due passi dal mare nei comuni di Portoferraio e Capoliveri, che si estendono su 14 ettari vitati, si producono 90.000 bottiglie, il 50% delle quali dedicate a Elba Bianco e Vermentino. L'azienda si contraddistingue per la proposta dell'esperienza "Golf & Wine" in collaborazione con l'Elba Golf Club. Il loro Elba Bianco DOC nasce da soffice pressatura di Procanico (varietà locale di Trebbiano Toscano) ed in minor percentuale di Vermentino, Ansonica. I vigneti, con sesti variabili dai 3m tradizionali ai moderni 2,2m, ospitano vitigni autoctoni come Ansonica, Trebbiano e Aleatico accanto a varietà internazionali. www.acquabonaelba.com

 

La Faccenda e la degustazione nella botte

La Faccenda, situata in località Mola ai piedi di Capoliveri, rappresenta la rinascita di una storica azienda agricola dismessa durante il boom turistico degli anni '70. Su 14 ettari dedicati prevalentemente a viticoltura,  si coltiva Procanico, Vermentino, Ansonica e Moscato per i bianchi, Sangiovese, Syrah, Merlot e Aleatico per i rossi, seguendo rigorosamente il disciplinare Elba DOC. Qui è possibile visitare i vigneti a bordo di un quad o degustare il vino con gli amici all'interno di uno spazio ricavato da una botte dismessa www.lafaccenda.it

Dall' agriturismo al glamping, immergersi nei vigneti 
 

Le Sughere tra minerali e tradizione

Tra le esperienze più raffinate spicca Le Sughere del Montefico, dove Aldo Claris Appiani ha trasformato 7 ettari vitati del Monte Fico in un eden enologico che produce 70.000 bottiglie, di cui 7.000 di pregiati passiti. Situata nella parte orientale dell’isola, nel comune di Rio, la tenuta è immersa tra terrazzamenti collinari ricchi di minerali, protetti da sughere secolari e macchia mediterranea. La cantina fonde insieme l’antica tradizione dei vigneti autoctoni dell’isola con le moderne tecniche di vinificazione, proponendo prodotti di punta quali i vini passiti dove il dolce derivante dall’elevato tenore zuccherino si mescola con i profumi dei frutti di bosco. Oltre alla produzione, si può vivere un'esperienza  di soggiorno tra  profumi e sapori anche in un Bed & Breakfast di nove camere con vista mare. www.lesughere.it

Sapereta e l'arte dell'accoglienza

Situata a pochi passi dal Lido di Capoliveri, celebra quest'anno i suoi 97 anni di storia con 17 appartamenti e il ristorante Sapereta che propone cucina agricola a base carne e vegetali con tecniche avanzate e un’ottima materia prima. La produzione biologica di 50-60.000 bottiglie nasce da vigne tenute basse a 50 metri sul mare, adattamento necessario ai venti e al contenimento idrico. All’interno della cantina troviamo una raccolta storica degli strumenti dei vecchi mestieri che è compresa nel Censimento delle Collezioni Scientifiche in Toscana. www.sapereta.it

Tenuta delle Ripalte,  tra design e immersione nel verde

L'azienda fa parte di Toscana Wine Architecture, la rete di cantine di design che uniscono la bellezza e la sostenibilità alla funzionalità produttiva. Firmata da Tobia Scarpa, la cantina emerge dalla roccia con una terrazza spettacolare fronte mare. L'attività produttiva si svolge all'interno dell'esclusivo wine resort su 450 ettari nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Al centro della Tenuta sorge la bella villa ottocentesca rispettosamente restaurata. Situata sul promontorio all'estremità sud-est dell'Elba, con le sue vigne, domina una costa di spiagge e calette intagliate nell’alta scogliera (Ripe Alte).I 18 ettari vitati tra macchia mediterranea alimentano un catalogo ricco di wine experience pionieristiche. www.tenutadelleripalte.it

Tenuta La Chiusa, immersi nella storia nel vigneto sul mare

Si affaccia sul golfo di Portoferraio e deve il suo nome al muro che la circonda e racchiude i 20 ettari di proprietà, la maggior parte coltivati a vigne ed ulivi. E' la più antica dell'isola, fondata nel 1590, custodisce la memoria napoleonica nei suoi 12 ettari vitati che producono 100.000 bottiglie. Le antiche cantine del 1700, con mura di pietra e soffitti a volta, conservano l'ambiente ideale per la fermentazione di vini dove il 70% è dedicato ai bianchi. Qui è possibile soggiornare immersi tra i filari e godere dello spettacolare affaccio delle vigne sul mare. www.tenutalachiusa.com

I Sapori della Terra


L'esperienza enologica elbana si completa con i piatti della tradizione: la Sburrita, zuppa di baccalà con aglio e olio; il Gurguglione, stufato di verdure che rivela influenze iberiche; lo stoccafisso all'elbana di Rio Marina, e i dolci della tradizione come la Schiaccia Briaca, la Sportella e tanti altri riscoperti grazie al recupero di antiche ricette da Gabriele Messina www.elbamagna.it . Tutti questi sapori, testimoni delle dominazioni mediterranee, si sposano perfettamente con i vini dell'isola, creando un'armonia che racconta millenni di storia.

Il tour è stato organizzato dal Consorzio Servizi Albergatori Isola d'Elba per dar modo di conoscere la variegata offerta enologica dell'isola.

Daniela Mugnai

Daniela Mugnai

Fiorentina di nascita, Europea per vocazione, ama raccontare il bello e il buono della sua terra. Critico enogastronomico, autrice televisiva, ha una laurea in filosofia che usa come lenti per guardare il mondo. Curiosa della vita, le piace costruire sempre nuove connessioni. Tra le sue passioni: l’arte, i libri, il mare e la cucina.

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