Ma quanto guadagna un cuoco?

Sette livelli ma in cucina si guadagna poco anche quando tutto è in regola
I contratti hanno qualifiche che fanno brillare gli occhi, chef, sous chef e via di seguito ma le cifre non altrettanto. I ruoli in cucina sono ben definiti da una gerarchia di tipo quasi militare a cui corrispondono sette livelli retributivi. Un capo cuoco, responsabile di più cucine come nel caso dei grandi alberghi o dei ristoranti di alta fascia ha uno stipendio base di 1.900,00 euro lordi, un capo cuoco, uno cioè che comanda una brigata poco sopra i 1.700,00 euro (sempre lordi), il cuoco che lavora da solo si ferma a 1.600,00 euro, un capo partita, uno cioè responsabile di un settore della cucina come i primi o i secondi poco più di 1.500, per finire all’aiuto cuoco che si ferma a 1.200 euro. Sempre lordi. L’orario? Il contratto è chiaro, 40 ore settimanali ma se fate due conti nessuno di questi, in un ristorante aperto a pranzo e cena riuscirà a stare in quell’orario. Ovviamente queste sono le paghe base, poi ci possono essere i premi, gli incentivi , i benefit e quant’altro ma resta il fatto che a livello di contrattazione questo è quanto i lavoratori della ristorazione sono riusciti a ottenere. E’ poco perchè si tratta di un lavoro duro e di grande responsabilità, che richiede anni di apprendimento e sacrificio che spesso vengono ripagati solo con la promessa di condizioni migliori o peggio con la presunta gratificazione di vedere il proprio nome affiancato allo chef famoso. E se queste sono le condizioni di chi rispetta la legge immaginate cosa succede dove i contratti sono ignorati.





