Per qualche ora mi sono sentito come la Ferragni
L'ebrezza di sentirsi influencer per un bicchiere di birra.
E’ successo che qualche giorno fa ho postato su Instagram una foto di un bel bicchiere di birra, sullo sfondo si vedeva l’etichetta. Lo faccio tranquillamente, quando una cosa mi piace lo dico. Passano pochi minuti e dall’account della birra arriva un messaggio: “Grazie della bella foto Maurizio, ti piacerebbe collaborare con noi?” Non l’avrei mai detto ma perchè no? E comunque sentiamo cosa hanno in mente. Molto semplice mi assicurano con un altro post, nel mentre qualcuno a nome della birra sta mettendo like su tutte le mie foto dal 2018 a oggi. Allora “noi ti mandiamo a casa due casse di birra al mese con anche tutte le novità e tu fai un post”. Detto così non mi pare scandaloso. La birra mi piace e questi me la regalano, fare le foto anche…. Si prova? Avrà cominciato così anche la Ferragni? Faccio posto nel frigo e aspetto. Passa poco tempo e si fanno vivi: “se ci dai l’indirizzo oggi spediamo la merce”. E’ fatta. Avviso la famiglia, sabato grigliata e birra per tutti, vai con gli inviti. Dopo poco un altro messaggio: “Maurizio, la merce è in viaggio, un ultimo sforzo, devi andare sul tuo profilo Instagram e al posto della tua mail inserire questa che ti diamo, è un nostro account fatto apposta per te”. Sono vecchio e sospettoso. La mail sul mio profilo è la garanzia che quel profilo mi appartiene, se la sostituisco con una che ha generato un altro che fine fa il mio profilo? Chiedo spiegazioni ma tutto tace. Non arriverà nessuna cassa di birra. Ma tranquilli la grigliata, un giorno o l’altro, si farà. Ora esco e compro due scatole di birra, ma non quella. E fanculo agli influencer.