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Perché BIO?

Pubblicato il
14 Marzo 2018
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo
Gola Gioconda partner di FirenzeBio. Perché? Potremmo rispondere con un paradosso. Siamo interessati al biologico perché ha finito di essere una moda. Abbiamo guardato con sospetto a questo mondo fino a quando, anche per colpa di chi lo promuoveva, è stato marginale anche dal punto di vista culturale. Come se essere pochi e belli fosse una scelta di salvaguardia. Non è più così. Il mondo del biologico si è aperto, ha accettato la sfida della quantità accanto a quella della qualità. Non più ideologico ma pragmatico. Così oggi grandi aziende hanno iniziato la conversione e sempre più ettari di terra vengono strappati a un agricoltura tradizionale, spesso tradita dalla chimica, e convertiti al biologico. Nella preparazione degli eventi che ci vedranno impegnati a FirenzeBio ne abbiamo incontrate tante, alcune le trovate rappresentate in questo numero, e abbiamo potuto constatare l’impegno e la volontà che accompagnano i processi di conversione. Insieme a questo abbiamo avuto la riprova di come ancora la burocrazia e l’inefficienza condannino chi cerca di innovare e di cambiare le cose. Con un paradosso, ne parliamo nell’intervista a Maria Grazia Mammuccini (FederBio), chi non inquina paga e deve dimostrare di essere pulito, chi inquina no. Un mondo alla rovescia, che sarebbe bene cambiare a partire magari dalla nostra spesa quotidiana. Vi aspettiamo a FirenzeBio dal 23 al 25 marzo con Gola Gioconda.
Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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