Perché ci piace il Giappone

Grande successo per la cena di Cib’aria
Anche Elena, che al successo delle sue cene è abituata, è rimasta meravigliata dalla partecipazione a quella dedicata al Giappone. E allora anche io me lo sono chiesto, perché ci piace il Giappone? È un dato di fatto, i turisti italiani che sceglievano quella meta fino a dieci anni fa erano qualche migliaio, nell’ultimo anno centomila italiani hanno scelto Tokyo e dintorni come viaggio. Sono cresciuti gli appassionati al cinema giapponese, così come alle arti in genere. E non poteva essere da meno la cucina. Eccoci allora alla cena organizzata da Cib’aria come sempre negli splendidi locali della Beast Gallery preceduta da un corso di cucina, andato anche questo esaurito per tempo e come sempre da un gioco per mettere alla prova la nostra conoscenza del Paese oggetto della cena (siamo andati abbastanza bene).
Giovanni Baldini della @scuolaitalianasake ha guidato la degustazione della bevanda tipica del Giappone (notevole quello dolce, frutto della fermentazione delle prugne).
Poi via alle danze con la cena curata dalla chef Taeko Sato. Cinque piatti, la zuppa di Miso, I Gyoza con carne e cavolo, Okonomiyaki (dischi di carne macinata e verdure dentro una sfoglia), Hayashi Rice (riso, funghi e cipolla) e infine Dorayaki come dessert.
Le letture questa volta erano tratte dal repertorio giapponese degli Haiku e sono state affidate a Sayuri Yamazaki e Daniela Russo.
Ma la domanda, perché ci piace il Giappone, ha avuto una risposta? Sì e no, è rimasta nell’aria, indefinita un po' come questo Paese che provi a scoprire per capire che c’è sempre qualcosa di più complesso da apprendere. Un Paese misterioso, affascinante, forse imperscrutabile. Che ti affascina ma non si fa conquistare. Resiste, come avremmo voluto fare noi. Ecco è questo che mi piace del Giappone.





