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Quanto costerà Trump al made in Italy?

Pubblicato il
28 Febbraio 2025
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Un dazio del 25% sull’agroalimentare vale 2 miliardi di euro. L’Europa tasserà il ketcup?

Ora che Trump ha annunciato l’entità dei dazi che intende applicare sui prodotti di importazione ognuno può fare i conti e capire cosa succederà alla sua attività, se rivolta verso gli Stati Uniti d’America. Coldiretti il conto l’ha fatto per l’agroalimentare un settore che solo per l’export verso gli States vale 7,8 miliardi. Bene, se gli americani vorranno continuare a bere vino e formaggi italiani dovranno sborsare 2 miliardi in più. Se i dazi dovessero interessare l’intero agroalimentare, il costo stimato per le singole filiere sarebbe di quasi 500 milioni solo per il vino, circa 240 milioni per l’olio d’oliva, 170 milioni per la pasta, 120 milioni per i formaggi. Una vera e propria stangata che farebbe calare gli acquisti da parte dei consumatori americani. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, i dazi imposti durante la prima presidenza Trump su una serie di prodotti agroalimentari italiani hanno portato a una diminuzione del valore delle esportazioni (confronto annuale tra 2019 e 2020) che è andata dal -15% per la frutta al -28% per le carni e i prodotti ittici lavorati, passando per il -19% dei formaggi e delle confetture e il -20% dei liquori. Ma anche il vino, seppur non inizialmente colpito dalle misure, aveva fatto segnare una battuta d’arresto del 6%.

Se guerra sarà l’Europa potrà colpire una serie di prodotti simbolo del Made in Usa agroalimentare come ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate americane, oltre a salmone, noci, pompelmi, vaniglia, frumento, tabacco, cacao, cioccolato, succhi di agrumi, liquori come vodka e rum.

 

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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