Tutti pazzi per l’Aglio Orsino

E il Trentino ne regolamenta la raccolta
E’ la sua stagione, l’Aglio Orsino si raccoglie a primavera, cresce nei boschi tra i 300 e i 1200 metri di quota e se fino a qualche anno fa era una pianta destinata alle cucine locali ora è diventata di gran moda e ne fanno uso anche i grandi chef. Il gusto è più delicato dell’aglio comune, in cucina può essere usato fresco per le insalate o per aromatizzare primi e secondi piatti. C’è chi lo usa per fare il pesto e chi il burro aromatizzato, ottimo per le zuppe. Dell’aglio orsino tutto è commestibile: foglie, bulbo e fiori. Tanto successo comporta evidentemente qualche problema visto che in Trentino è stata varata una regolamentazione per la raccolta e all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta questa sarà consentita solo ai residenti. Quindi una limitazione per tutti della raccolta giornaliera e un divieto per i non residenti per le zone del Parco. L’obiettivo della regolamentazione – precisa il Parco Adamello - è quello di proteggere la biodiversità del territorio trentino e garantire che la raccolta avvenga in modo sostenibile. In questo modo, infatti, si permette alla specie autoctona di rinascere l’anno dopo in quantità simile, ed evitare il rischio di estinzione.
Foto: Azienda Agricola Della Fara





