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Antibiotico? No grazie

Pubblicato il
11 Giugno 2018
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo
E’ l’ora di cambiare il modo di allevare gli animali.
I medici e le istituzioni sanitarie di tutto il mondo l’allarme l’hanno lanciato. La resistenza che abbiamo sviluppato agli antibiotici è un grave problema e rischia di essere una delle prime cause di morte nei prossimi anni. Come siamo arrivati a questo?
Da una parte il ricorso eccessivo e incontrollato agli antibiotici anche e sopratutto quando le patologie non li richiedono ma dall’altra anche l’uso negli allevamenti di animali destinati al consumo umano. Le logiche dell’allevamento intensivo portano a questo e alla fine ci siamo spinti così in là che agli animali gli antibiotici vengono dati addirittura come prevenzione. Ma qualcosa si muove e anche le grandi aziende sembrano avere oggi una sensibilità nuova verso il problema. Coop per esempio dalla primavera del 2017 Coop ha lanciato una campagna contro l’antibiotico resistenza che prevede il progressivo inserimento in vendita di carni allevate senza l’uso di antibiotici. Alzare il livello del benessere animale è la condizione necessaria per raggiungere l'obiettivo: animali che vivono meglio hanno meno bisogno di essere curati, il che gradualmente riduce l’utilizzo di antibiotici e l’effetto di antibiotico resistenza.
Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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