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Berrino e il Prosecco 

Pubblicato il
07 Settembre 2025
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Ma la Rai sapeva chi è Berrino?

Ci sono programmi televisivi come Uno Mattina Estate di Rai Uno che sarebbero di puro intrattenimento, un po' di chiacchere, bei paesaggi, qualche ricetta, un po' di marchette pubblicitarie e via andare. Non c’è niente di male hanno sempre fatto così. Capita poi che a qualcuno venga in mente di ospitare uno come Franco Berrino, epidemiologo, nutrizionista quasi un guru ormai dell’alimentazione sana e degli stili di vita. Uno che ha tolto dalla dieta gli zuccheri, ogni forma di cibo processato, che consiglia di saltare la cena e via di seguito. Ha migliaia di persone che lo seguono e ha fatto di questo rigore, che ovviamente applica per primo su stesso, una filosofia. Berrino è anche uno che non le manda a dire, a ottanta anni suonati si è appena risposato, ha scritto un libro Il nostro veleno quotidiano (Solferino) e non perde occasione per ribadire i suoi principi. Ecco allora la domanda rivolta agli autori della Rai è cosa vi aspettavate nell’invito a Berrino? Se poi fate condurre l’intervista a qualcuno che evidentemente niente o poco sa dell’intervistato la frittata è pronta. Tutto si consuma in poche battute che non ritroverete su Rai Play perché hanno cancellato il passaggio in cui prima viene chiesto a Berrino se bere vino fa male e ovviamente il nutrizionista che da decenni studia la correlazione tra cancro e alimentazione non potrà non rispondere che il vino fa male, ma ammette un bicchiere ogni tanto si può anche tollerare. Diciamo che fino a qui alla Rai se l’erano cavata, ma non contenti hanno voluto osare ancora di più e hanno chiesto quale vino consiglierebbe di bere. Sono certo che Berrino non ha un vino specifico da consigliare ma certo saprebbe quale sconsigliare perché lontano da quelle pratiche (biologiche e biodinamiche) che sostengono un’alimentazione più sana.  Ecco che allora Berrino dice quello che in realtà in tanti pensano:

“Scegliamo un vino vero, coltivato senza pesticidi. Le zone del Prosecco e del Valpolicella sono ormai dei posti terribili dove non c’è più un albero, soltanto viti diserbate piene di veleni. Non beviamo quel vino lì”.

Ovviamente polemiche a non finire da parte dei consorzi, della Regione Veneto, di esponenti politici regionali e nazionali e addirittura una richiesta danni per l’effetto che quelle dichiarazioni avrebbero avuto sull’immagine del prodotto. 

Ma alla Rai lo sapevano chi è Berrino?

 

 

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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