Skip to main content

Chef Rubio ha un difetto

Pubblicato il
16 Giugno 2018
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Può un cuoco parlare di politica?

Chef Rubio (Gabriele Rubini alla anagrafe) è un personaggio televisivo famoso. Cuoco, ex rugbista è da qualche anno il fortunato protagonista di una serie di programmi televisivi (“Unti e Bisunti va in onda dal 2013) e ora anche di un libro che, nel suo stile, racconta come e cosa si mangia al mondo. E’ famoso e ha un grande seguito, si potrebbe perfino dire che ha portato in tv uno stile, quello dell’assaggiatore impavido, curioso e coraggioso. Può piacere o no ma c’è di peggio. Ma Chef Rubio ha un difetto, non parla solo di cibo. Ogni tanto si lascia andare a commenti sull’attualità, perfino sull’economia, sulle disuguaglianze. In verità lo fa spesso ma forse il suo amatissimo pubblico “unto e bisunto“ non se n’era ancora accorto. Fino all’altro giorno quando ha osato farsi fotografare con due cuoche siriane e ha invitato Salvini a cena. Dice Chef Rubio che bisogna “schivare come un pugile alle corde ignoranza, razzismo e xenofobia“. Apriti cielo, il pubblico dei social pronto a osannarlo quando addenta improbabili frattaglie lo ha divorato. Tra i commenti riferibili “torna in cucina“, era meglio se stavi zitto“, “fai lo show man“, “ecco un altro Saviano“ etc… I commenti sono oltre 4.000 e pochi quelli che cercano di fermare la marea di odio e ingiurie. Bisogna essere un pugile molto agile per schivarle tutte chef, ma anche chi cucina ha diritto alle sue idee.

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

Dal mondo social