Come sarà il vino del Nord Europa

Territori famosi per la birra ora puntano sul vino. Il climatologo invece dell’enologo.
Del Belgio conoscevamo le ottime birre e qualche vino bianco di ottima fattura dalle zone delle Fiandre e della Vallonia, Chardonnay, Pinot bianco, Muller-Thurgau, vini freschi e aromatici ma ora tutto potrebbe cambiare, Nei numeri se non altro. I cambiamenti climatici stanno ridisegnando il panorama della viticoltura europea e se, per ora, si tratta più di aggiungere che di tagliare non è detto che sarà sempre così. L’Europa meridionale ha rappresentato per secoli la produzione vinicola, sia per i bianchi che per i rossi, dividendosi territori e denominazioni tra Italia, Spagna e Francia, ma ora sono proprio queste le zone che sopportano una crisi senza precedenti. Già per questa vendemmia si parla di cali della produzione rilevanti ma il peggio potrebbe arrivare. Bisogna affidarsi ai climatologi più che ai sommelier per capire cosa succede. Secondo gli ultimi studi se il riscaldamento globale continuasse a questi livelli o addirittura superasse i 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali fino al 90% delle aree vinicole tradizionali dei paesi del sud Europa potrebbero non essere più adatte alla viticoltura. Potrebbe accadere già entro la fine del secolo. La conseguenza è che si stanno creando le condizioni più favorevoli in zone che fino a qualche anno fa non erano destinate alla produzione di vino. Non solo il Belgio ma anche l’Olanda, il sud della Gran Bretagna e perfino i Paesi nordici. Ma è il Belgio quello più avanti perché qui, comunque, una produzione era già presente ed è cresciuta negli ultimi venti anni tanto che oggi gli ettari coltivati sono passati da poche decine a oltre 300 e la produzione ha raggiunto i 3 milioni. Numeri insignificanti se confrontati con quelli dei paesi protagonisti della viticoltura europea ma è il segnale che conta. Non sarà facile, non è come fare un trasloco, anche se le condizioni climatiche sono migliori conteranno altri fattori come la qualità dei terreni, la disponibilità della risorsa idrica, le strutture e le professionalità di riferimento. Intanto si possono visitare le cantine della Côtes de Sambre-et-Meuse in Vallonia oppure nelle Fiandre con le regioni delle Fiandre Occidentali, delle Fiandre Orientali, di Anversa e dell'Hainaut. L’offerta turistica è già pronta e alcune visite alle cantine con degustazione sono, per ora, gratuite.





