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Cosa mangia la tigre asiatica

Pubblicato il
03 Maggio 2015
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Mangiare in Vietnam costa poco. Con poco più di due dollari si prende un piatto unico di carne o di pesce, un pasto completo in un ristorante vietnamita costa circa il doppio. Ma i nuovi ricchi, il ceto medio che sta assaporando questa ricchezza da boom economico dove mangia?

Chi può va in periferia lontano dal centro affollato da 5 milioni di motorini e 12 milioni di abitanti avvolti in un'aria irrespirabile. Appena fuori la vecchia città (che comunque quasi non esiste più) sta nascendo il nuovo. Aree residenziali dotate di tutti i servizi, dalle palestre alle discoteche, dai centri commerciali agli show room, ma soprattutto di tanti ristoranti. Bellissimi, spaziosi, arredati con gusto, quasi tutti con la possibilità di pranzare all'aperto. I nostri amici vietnamiti ci portano qui perché è in posti come questi che la famiglia vietnamita si concede il lusso di una cena come si deve e infatti siamo gli unici occidentali. Scegliamo un "hot pot" uno di quei posti di tradizione cinese dove si cucina al centro della tavola quello che si è scelto. Funziona così: devi scegliere il brodo di base (carne, pesce, verdura) poi ti sistemano un fornello al centro della tavola e il brodo comincia a bollire. A quel punto ci butti dentro quello che hai scelto, noi siamo andati sul pesce, brodo di gamberi e dentro tutto insieme vongole, filetti di pesce, ginger, una specie di patata, funghi tofu,verdure tra cui toongho una specie di sedano dal sapore molto intenso. Dopo pochi minuti si comincia a pescare. È tutto molto delicato e il brodo acquista consistenza e sapore con il passare del tempo. È una cucina leggera in cui anche i gesti hanno la loro importanza, si mangia lentamente sorseggiando il brodo e così ti scopri sazio anche se hai mangiato in tutto 4 vongole e un filettino di pangasio.

 

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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