E ora il bio nelle scuole

Nelle mense può crescere la presenza dei prodotti biologici dice Legambiente
Sta bene il biologico italiano, crescono le superfici coltivate (il 19,8% della superficie utilizzata) con il dato più importante in Europa e crescono anche i consumi con un + 5,7% nell’ultimo anno (dati Nomisma in collaborazione con FederBio e AssoBio). Ma Legambiente sottolinea che si può fare di più, per esempio incentivare la presenza di prodotti bio nelle mense e nelle scuole soprattutto. Sebbene la maggior parte delle famiglie italiane ritenga fondamentale una dieta sana per i propri figli, spiega Angelo Gentili responsabile agricoltura di Legambiente, oltre la metà dei genitori non è informata sulla presenza di prodotti biologici nei pasti scolastici. Questo rappresenta una lacuna che, se colmata, potrebbe avere un impatto significativo non solo sulla salute dei bambini, ma anche sulla cultura alimentare del futuro. L’integrazione di prodotti biologici nelle mense scolastiche, infatti, potrebbe diventare un primo passo fondamentale per formare una nuova generazione di consumatori consapevoli.«Per rendere il biologico una pratica quotidiana sulle tavole degli italiani, è essenziale partire dalla scuola – commenta Gentili – La sensibilizzazione verso il consumo di prodotti biologici deve essere rafforzata e questo cambiamento può realizzarsi solo tramite una revisione della gestione delle mense scolastiche. Anche nelle mense universitarie e ospedaliere possiamo, infatti, individuare un importante canale per favorire l’impiego di prodotti biologici, rendendoli così più accessibili alle categorie più vulnerabili e sensibili»




