I crostini di fegatini dello zio Pilade
La ricetta di uno degli antipasti più rappresentativi della cucina toscana
Come spesso accade con i piatti popolari, anche i crostini vantano numerose varianti, tramandate di generazione in generazione: ogni famiglia ha la propria versione, diligentemente custodita.
Quella che vi presento oggi è la ricetta di zio Pilade, geometra di professione ma cuoco per passione, nonché instancabile ricercatore dei sapori autentici del territorio. La sua interpretazione dei crostini di fegatini unisce rigore nella preparazione, ingredienti semplici e genuini, e quel tocco personale che nasce dall’esperienza e dall’amore per la buona cucina.
Un antipasto che racconta una storia, quella di una famiglia, di una terra, e di un uomo che ha saputo unire tecnica e sentimento anche ai fornelli.
Ingredienti:
Fegatini di pollo gr.400
Carota 1
Sedano 1 gambo
Cipolla rossa media 1
Burro gr.60
Acciughe sottolio gr.40
Capperi sottaceto gr.80
Brodo vegetale gr.200
Procedimento:
Mettete sul fuoco un pentolino con dell’acqua, unite tutti gli odori e portate ad ebollizione.
Fate bollire per 20 minuti.
Unite i fegatini precedentemente puliti da filamenti e parti grasse e fateli cuocere per 5 minuti circa dalla ripresa del bollore.
Dopodiché toglieteli dall’acqua e tritateli a coltello in maniera grossolana.
Ripassateli in una padella con 30 grammi di burro per pochissimi istanti.
Tritate a coltello i fegatini insieme alle acciughe e ai capperi.
Metteteli in una terrina, aggiungete un po’ di brodo vegetale per diluire il composto.
Unite in ultimo 30 grammi di burro.
Nota: La quantità di acciughe e di capperi è da regolare a seconda dei propri gusti.