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Il mio l’è biologico!

Pubblicato il
02 Ottobre 2018
Redazione Golagioconda
DI Marco Baldini

Non si vende un metodo

Quando mi chiedono cosa penso del “biologico”, rispondo sempre che, avendo una vigna a cinque metri dalla finestra di camera ed una a dieci metri dalla porta di casa, sono assai felice che i miei cari vicini, nel produrre il loro ottimo Chianti Classico Bio, non mi avvelenino a cadenza mensile con glifosfati e porcherie simili. Un’agricoltura responsabile, rispettosa della natura e dell’uomo è, per chi vive nelle zone di produzione, non tanto una questione di stile, ma di qualità della vita. Arriverei a direi di giustizia sociale, rivendicando il diritto di non essere intossicati mentre siamo in giardino a giocare con i bimbi. Quindi viva il biologico e chi lo produce! Magari cercando sempre di migliorare e non accontentarsi del primo step, arrivando poi nel tempo anche oltre. Ma… c’è sempre un ma. Parafrasando il mitico “non sono razzista ma…” vorrei fare un piccolo appunto agli agricoltori biologici: viva il biologico, ma… non vendermi un metodo! Se parliamo di carciofi o insalata ci potrebbe anche stare, ma se il prodotto in questione è il vino, allora la cosa cambia. Mi spiego: non è mai un buon indicatore arrivare ad un banco assaggi, in una fiera o in un mercatino, e venire accolti, come spesso accade, dal “noi facciamo tutto biologico”. Questa informazione dovrebbe essere la ciliegina sulla torta, non la torta. Prima di tutto deve sempre venire il prodotto, che chiaramente deve essere buono, interessante ed affascinante. Un bravo produttore deve in primo luogo parlare della bontà e dello stile unico dei suoi vini, guidandomi nell’assaggio e raccontandomi quali sono le caratteristiche che rendono il suo prodotto speciale, meritevole di attenzione e magari pure dell’acquisto. Partire puntando tutto sul fatto che sei un viticoltore biologico è, a mio avviso, un grave errore in quanto mette il prodotto in secondo piano, declassandolo a semplice comparsa. Soprattutto viene un po’ il sospetto che tu per primo non sei poi così colpito dal gusto eccezionale del tuo vino. Quindi, viva il vino biologico, ma quello delizioso, intrigante e di carattere! Altrimenti mi bevo un nettare di frutta. Biologico.

Marco Baldini

Redazione Golagioconda

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