Il mondo del vino dice no all’accordo sui dazi
Tutti preoccupati, qualcuno più esplicito ma questo non è un buon accordo
“Il danno stimato è di circa 317 milioni di euro nei prossimi 12 mesi, che potrebbe salire a 460 milioni in caso di perdurante svalutazione del dollaro. Per i partner commerciali USA si parla di mancati guadagni fino a 1,7 miliardi di dollari.” E’ la stima di Unione Italiana Vini una delle più esplicite ma nessuno tra organizzazioni e consorzi si nasconde la preoccupazione per un accordo che rischia di danneggiare gravemente il settore. Per il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino è a rischio “la tenuta economica delle aziende del territorio”. ““Dalla prima lettura sembra che l’Europa abbia rinunciato a gran parte delle sue richieste” sottolinea Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. L’Associazione Vini Toscani (DOP e IGP) annuncia quella che sarà inevitabilmente la linea di condotta di tutte le associazioni ovvero la richiesta di un intervento strutturale da parte del governo e delle istituzioni affinché mettano a disposizione risorse straordinarie per far fronte a questo nuovo e importante cambiamento.