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Il vino della laguna

Pubblicato il
06 Gennaio 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

E’ la Dorona, un vino di grande pregio coltivato su un’isola.

Vino e Venezia sembrano agli antipodi ma non è sempre stato così, meno di mille anni fa in Piazza San Marco c’era una vigna, qui le prime tracce di viticoltura risalgono a 2500 ani fa e ogni isola era coltivata in modo da rendere la laguna il più autosufficiente possibile. Tra le coltivazioni non poteva mancare la vigna che poi nel corso del secoli è stata quasi abbandonata e l’alluvione del 1966 sembrò dare il colpo di grazia. Qualche vigna qua e là era rimasta come quella sull’isola di Torsello da cui riparte la storia della Dorona. Ci vorrà l’impegno e la passione di un paio di enologi, Roberto Cipresso e Desiderio Bisol, la fortuna di trovare ancora qualche vecchio contadino ma alla fine si recuperano 88 piante sopravvissute all’acqua alta.

Questa è una storia di resistenza, quella all’acqua, all’abbandono ed è merito di chi nell’inflazionata Venezia ha continuato a vivere come una volta coltivando un triangolo di terreno come si era sempre fatto.

Oggi quel vitigno si trova nell’isola di Mazzorbo a due passi da Burano. Mura medievali custodiscono le viti circolante dall’acqua, un ettaro unico al mondo di Dorona di Venezia con cui si producono circa 3.500 bottiglie di Venissa un bianco di carattere che presto trova la sua affermazione.

Nel 2011 nasce anche il Rosso Venissa, prodotto da una vigna di Merlot e Cabernet Sauvignon nella vicina isola di Santa Cristina, dallo stesso vigneto con l’annata 2013 nasce anche il Rosso Venusa. L’isola di Mazzorbo è visitabile e oltre alla vigna troverete dei piccoli orti, il ristorante Venissa (stella Michelin e stella verde), un resort e ovviamente degustazioni dei vini prodotti sull’isola.

https://www.venissa.it/

 

 

 

 

 

 

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