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Piace il latte di capra

Pubblicato il
05 Gennaio 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

Cala il consumo di latte bovino ma non per le alternative

La storia d’amore tra gli italiani e il latte di mucca ha cominciato a incrinarsi verso la fine degli anni ’90. Fino ad allora oltre il 60% degli italiani beveva giornalmente latte vaccino, ma già nel 2020 la percentuale cala al 48%. Un trend che non si è mai invertito e anche l’anno scorso ha portato a un ulteriore calo dei consumi del 4% rispetto all’anno precedente. Oggi in Italia si beve e si consuma meno latte che in Francia o in Germania. Parallelamente al calo di vendite per il latte vaccino abbiamo visto un impennata di consumi per le alternative, sempre di origine animale. Tra queste in prima linea c’è il latte di capra. Seppure i numeri siano lontanissimi dai consumi storici del latte vaccino comunque quello di capra è cresciuto di oltre il 150% dal 2020 a oggi. Le circa 80.000 aziende ne producono poco più di 43 milioni di litri all’anno, la maggior parte proviene dalla Sardegna ma ultimamente stanno crescendo le aziende lombarde (8.000). Gran parte di questa produzione viene utilizzata per la trasformazione in formaggi, yogurt e altri latticini, che sono sempre più apprezzati dai consumatori.

Ma quali sarebbero le proprietà del latte di capra?

Sicuramente è un alimento nutriente e ricco di proprietà benefiche, tante proteine facilmente digeribili, pochi grassi (in confronto al vaccino), vitamine A, D e B12. Ultimamente una ricerca medica ha evidenziato che il latte di capra aumenterebbe la massa magra e sarebbe quindi utile nella terza età quale contrasto all’indebolimento muscolare, ma anche agli sportivi.

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