La diversità è la nostra ricchezza

Carlo Petrini mette l’accento sul valore politico della guida alle Osterie d’Italia
Come al solito sono le parole di Carlo Petrini che illuminano la presentazione della guida alle Osterie d’Italia del Gambero Rosso 2026 che sarà in edicola domani. il patrimonio che voi portate avanti con i vostri prodotti e le ricette, ha detto il fondatore di Slow Food, testimonia che la nostra cucina ha delle radici profonde e che siete riusciti a creare un forte legame con il territorio esaltandone la biodiversità… Oggi, però, non si può parlare di biodiversità se non rispettiamo le diversità culturali. Sono le diversità la nostra ricchezza». E ancora rivolto ai 250 collaboratori della guida: “Per fare la guida serve una cronaca onesta e sincera. Non bisogna ergersi a giudici: prima di fare una valutazione ricordatevi che in cucina c’è gente che lavora duramente e fa sacrifici».
1980 sono i locali segnalati nell’edizione 2026: e accanto alle osterie, ai ristoranti, alle enoteche con cucina e agli agriturismi, ci sono anche quest’anno i Locali Quotidiani – sezione inaugurata nell’edizione 2025, che raggruppa tutte quelle tipologie ristorative alternative come pastifici, gastronomie, enoteche con cucina e altre realtà più informali, in cui sia primaria l’attenzione allo stare bene, al territorio e al piacere della tavola.
Guardando alle regioni, quelle con più osterie segnalate sono il Piemonte (187), e subito dietro Campania (169) e Toscana (163), mentre diverso è l’ordine se si guarda al numero delle Chiocciole, che vede la Campania in testa con 39 locali chiocciolati, la Toscana in seconda posizione con 30 e subito a ridosso il Piemonte con 29.



