La guerra del cannolo

Cosa ci dice lo spot di Dolce e Gabbana
Che una grande azienda come Dolce&Gabbana scivoli proprio sulla comunicazione è la vera notizia a proposito della bagarre che si è scatenata sullo spot che ritrae la giovane cinese che con le bacchette non riesce a mangiare cibo italiano. Per quanto lo spot possa sembrare simpatico ( per me lo è) bastava farlo vedere a un cinese per sapere che non avrebbero gradito. Da quelle parti l’ironia non gode di molto credito e non sarà stata certo il velato messaggio sessista ad aver offeso i potenti partner economici. E’ più probabile che si sia colto la palla al balzo per qualche regolamento di conti sulla cui natura niente sapremo. Quello che può far riflettere è semmai l’importanza e la delicatezza che i messaggi legati al cibo hanno assunto. Si può usare il cibo come metafora ma è bene sapere che sul cibo non si scherza più. Almeno nella comunicazione. Nei piatti purtroppo, in Cina come in Italia, si scherza tanto e sulla nostra pelle. Comunque per sapere cosa penso della Cina vi dirò solo che nel mio campo sventola la bandiera del Tibet, ma io non gli devo vendere nulla.





