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La guerra del cannolo

Pubblicato il
23 Novembre 2018
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Cosa ci dice lo spot di Dolce e Gabbana

Che una grande azienda come Dolce&Gabbana scivoli proprio sulla comunicazione è la vera notizia a proposito della bagarre che si è scatenata sullo spot che ritrae la giovane cinese che con le bacchette non riesce a mangiare cibo italiano. Per quanto lo spot possa sembrare simpatico ( per me lo è) bastava farlo vedere a un cinese per sapere che non avrebbero gradito. Da quelle parti l’ironia non gode di molto credito e non sarà stata certo il velato messaggio sessista ad aver offeso i potenti partner economici. E’ più probabile che si sia colto la palla al balzo per qualche regolamento di conti sulla cui natura niente sapremo. Quello che può far riflettere è semmai l’importanza e la delicatezza che i messaggi legati al cibo hanno assunto. Si può usare il cibo come metafora ma è bene sapere che sul cibo non si scherza più. Almeno nella comunicazione. Nei piatti purtroppo, in Cina come in Italia, si scherza tanto e sulla nostra pelle. Comunque per sapere cosa penso della Cina vi dirò solo che nel mio campo sventola la bandiera del Tibet, ma io non gli devo vendere nulla.

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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