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La peste suina ora fa paura

Pubblicato il
18 Luglio 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

La Regione nomina un commissario. I primi abbattimenti. Nessun rischio per l’uomo ma per la Cinta Senese si

La situazione relativa alla diffusione della peste suina africana si aggrava e se la presenza del virus era già stata accertata da almeno due anni nell'ultimo mese la situazione si è particolarmente aggravata. La malattia è stata riscontrata anche in cinghiali nel comune di San Marcello Piteglio in provincia di Pistoia, con un salto di circa venti chilometri da luoghi, anche oltre regione, dove la presenza era già stata certificata.

Inoltre, sempre nell’ultimo mese, per la prima volta la malattia ha coinvolto il suino domestico. Il virus è stato attestato su alcune carcasse morte. Un primo caso, a fine giugno, ha riguardato in un piccolo allevamento nel comune di Comano, in provincia di Massa Carrara: quindici sono stati i suini domestici coinvolti. La settimana scorsa un secondo caso c’è stato in un allevamento nel comune di San Marcello Piteglio, nel pistoiese, che conta un centinaio di suini di cinta senese. Gli animali sono stati abbattuti, così come altri cento suini di cinta senese in un allevamento nel comune di Sambuca, epidemiologicamente correlato con l'altro. Anche per questo, il presidente della Toscana ha deciso di nominare un commissario straordinario per gestire l’emergenza. Con la nomina è stata istituita anche una cabina di regia, composta – oltre che dal commissario – dal funzionario della Regione che si occupa della ecopatologia della fauna selvatica, dai medici veterinari della struttura  e dai dirigenti  dal dirigente competenti in materia di produzioni zootecniche, attività faunistico venatorie, forestazione e agroambiente, dai direttori dei servizi veterinari delle Asl e dai rappresentanti legali dei Consorzi di tutela Carne di cinta senese Dop, Finocchiona Igp, Prosciutto Dop e Associazione regionale allevatori della Toscana.  Per le persone non ci sono comunque pericoli. La peste suina africana non è una zoonosi, ovvero non si trasmette all'uomo ma colpisce esclusivamente i suini, selvatici (cinghiali) e domestici. Per questo non comporta alcun rischio per la salute dei cittadini. Resta in ogni caso massima l'attenzione per la tutela del patrimonio zootecnico regionale e in questo senso particolare preoccupazione c’è per la sopravvivenza della Cinta Senese, un’antica razza autoctona che viene allevata prevalentemente all’aperto, allo stato brado o semibrado nei boschi. 

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