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Le figure che mancano al turismo enogastronomico

Pubblicato il
30 Luglio 2025
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

Il turismo enogastronomico in Italia vale oltre 40 miliardi di euro e coinvolge 14,8 milioni di italiani. Le cantine si confermano mete molto amate: il 40% dei turisti ne ha visitata almeno una nell’ultimo viaggio. Ma nonostante il potenziale, il settore fatica a crescere per mancanza di figure professionali adeguate.

Il “Libro Bianco sulle professioni del turismo enogastronomico”, promosso da Aite e Unioncamere, fotografa una situazione chiara: servono competenze nuove per rendere le esperienze davvero memorabili. Dalla progettazione dell’offerta all’accoglienza, le aziende spesso non riescono a strutturare un servizio completo.

Cinque i ruoli chiave individuati: product manager, hospitality manager, addetto alle visite, consulente turistico enogastronomico e curatore di esperienze, figura in grado di trasformare una semplice visita in un racconto coinvolgente. Un’opportunità anche per sommelier, cuochi, esperti di olio e formaggi.

Le aziende mostrano interesse ad assumere, ma mancano formazione e riconoscimento professionale. Per i promotori del Libro Bianco, è urgente creare un linguaggio condiviso e percorsi chiari. Solo così il turismo del gusto potrà esprimere tutto il suo valore economico e culturale.

Redazione Golagioconda

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