Pisa, l’arte bianca al centro del gusto

Dal 16 al 18 ottobre il Terre di Pisa Food & Wine Festival dedica l’edizione 2026 a lievitati, panificazione artigianale e street food della tradizione
Narra la tradizione che la cecina sia nata da un incidente di guerra. Dopo la battaglia della Meloria, nel 1284, le giare di ceci e olio imbarcate sulle galee pisane si sarebbero rovesciate sul fondo delle navi, mescolandosi all’acqua di mare; l’impasto, lasciato asciugare al sole sui piatti di rame, avrebbe rivelato un sapore inatteso. Il racconto non ha riscontri documentari, ma fissa un tratto che a Pisa è rimasto costante: la cucina colta della città è sempre stata una cucina di poche materie prime, trattate con rigore.
È da questa tradizione che muove l’edizione 2026 del Terre di Pisa Food & Wine Festival, promosso dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, che dal 16 al 18 ottobre trasforma il centro cittadino in un luogo di incontro tra produttori, esperti e pubblico. Il tema è l’Arte Bianca, con un omaggio ai lievitati, alla panificazione artigianale e allo street food tradizionale. La scelta coincide con la Giornata Nazionale dell’Alimentazione e con il World Bread Day, e dà alla rassegna un riferimento che va oltre il territorio.
Il centro dell’evento resta Piazza Vittorio Emanuele II, all’uscita della stazione e all’inizio del corso dello shopping. Qui sono presenti 87 aziende e 5 consorzi di tutela, con i vini DOC delle Terre di Pisa, l’olio extravergine, formaggi, salumi, birre artigianali, tartufi e paste tradizionali.
Il programma sul tema centrale si apre con le masterclass “Le mani in pasta”, condotte da Antonio Pio Campanella, Campione del Mondo di Pizza Napoletana Contemporanea. Prosegue con il convegno “Dal grano al pane”, promosso da CNA e Camera di Commercio con il Dipartimento di Agraria dell’Università di Pisa e l’associazione Panificatori Agricoli Urbani, moderato dal giornalista Luca Martinelli, che affronta il valore della panificazione dal campo alla tavola. La domenica si chiude con “Cecina 2.0: la Sfida dell’Oro Giallo Pisano”, in cui quattro pizzerie storiche del territorio reinterpretano la ricetta tradizionale davanti alla giuria tecnica e alla Giuria Popolare.
Il vino ha un proprio percorso nel Salone Borsa Merci. Venerdì Alessandro Balducci (AIS Pisa) presenta la DOC Montescudaio. Sabato Simon Staffler, direttore responsabile di Falstaff Italia, guida “Terre di Pisa atelier: l’arte del dettaglio nei calici d’autore”. Domenica sono previste le masterclass sui vini bianchi del territorio con Riccardo Gabriele e il focus sul microclima di Riparbella con Dario Pantani (FISAR). I laboratori sensoriali ONAF propongono accostamenti come il “cacio gelato”, i formaggi erborinati con i vini passiti e il binomio olio e formaggio, mentre i percorsi ONAS sono dedicati ai salumi e alla norcineria pisana.
L’offerta si estende ai più piccoli con la nuova Area Bimbi, con laboratori creativi di educazione al buon cibo, e a un pubblico più ampio con i seminari del Centro Nutrafood dell’Università di Pisa, le degustazioni guidate di Aperiolio e gli incontri dell’Agorà del Circolo Mazzei. Gli itinerari di Extra Festival accompagnano i visitatori tra musei, Lungarni e vie del centro storico.
Tutti gli eventi in programma sono gratuiti. Gli stand espositivi sono aperti venerdì 16 ottobre dalle 17 alle 22, sabato 17 dalle 11 alle 23 e domenica 18 dalle 11 alle 21.
L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Pisa e Università di Pisa, in collaborazione con le associazioni di categoria e i partner locali. Sponsor tecnici: Acqua Uliveto, L’OrtoFruttifero e VDGlass. Informazioni e prenotazioni su www.pisafoodwinefestival.it.





