Sarà una vespa a salvare i frutteti

Specie aliene hanno devastato intere piantagioni. Ricercatori da tutto il mondo promuovono la difesa sostenibile.
Le avevano provate tutte anche facendo ricorso ai pesticidi ma contro le specie aliene che stanno distruggendo i frutteti in tutta Italia sembrava non esserci rimedio. La più temuta è la cimice asiatica che ha raggiunto le nostre latitudini nel 2012 e da allora è diventata il parassita più dannoso e invasivo per frutteti e colture. Sempre dall’Asia e favoriti dall’aumento delle temperature sono arrivati i moscerini dei piccoli frutti, la mosca orientale della frutta, il coleottero giapponese, il tarlo asiatico dal collo rosso. Contro questo esercito di alieni dal 2020 è sceso in campo un’antagonista: la vespa samurai. Fino al 17 settembre in Trentino 80 esperti internazionali sono chiamati a fare il punto sull’efficacia della difesa sostenibile in particolare con l’utilizzo di specie antagoniste come la vespa samurai. Questo insetto agisce come un parassita e una volta individuate le uova della cimice (ma vale anche per altre specie aliene) fora l’uovo della cimice e depone all’interno il proprio uovo che darà vita non a una cimice ma a una vespa che partirà subito all’attacco di un’altra cimice.” Il controllo biologico non significa semplicemente individuare un nemico naturale efficace e introdurlo nell’ambiente. Occorre capire quanto sia specifico, quali interazioni possa avere con le specie già presenti e cosa accada dopo il rilascio, anche nel lungo periodo. Cosa che è stata fatta in Trentino e in Italia, per contrastare ad esempio la cimice asiatica e la Drosophila suzukii. Il congresso intende mettere a confronto benefici e possibili rischi, facendo dialogare ricerca, valutazione del rischio e applicazione sul campo”.





