Il vino italiano in Russia si vende più che nel resto del mondo

Primo semestre tutto negativo per l’export con l’eccezione di Russia e Cina
I numeri sono di Uiv (Osservatorio di Unione Italiana vini) e dicono che il primo semestre del 2026 è stata una debacle per le vendite all’estero del vino italiano con un calo del 6,2% ( a volume -4%). Va male soprattutto negli Stati Uniti -14,1%, in Belgio -11,4% ma tutta l’Unione Europea è con il segno negativo. Cresce invece la vendita in Russia con un + 15,7%, ma anche in Cina +19,8%, Brasile +8,2% e l’intero Mercosur + 18,4%. Secondo il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi, “l’Italia del vino paga, così come gli altri principali Paesi produttori, un calo strutturale della domanda a livello globale acuito da fattori congiunturali legati al potere d’acquisto e alle tensioni geopolitiche. Penalizzati come avviene da tempo i vini fermi mentre gli spumanti tengono, Tra le regioni più penalizzate il Veneto e la Toscana che perdono rispettivamente l’8 e il 7%.




