15 chef per l’Agenzia ONU per i rifugiati

Con Italian Chef Charity raccolti 12,000 euro
Oltre 400 persone hanno partecipato alla serata organizzata a Firenze per sostenere le attività di UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite impegnata in un’attività resa ogni anno più difficile e rischiosa come ha ricordato Laura Ducci, direttrice per la raccolta fondi di UNHCR Italia, a causa degli ingenti tagli agli aiuti umanitari. All’iniziativa promossa da Il Forchettiere hanno aderito alcuni dei più importanti chef della Toscana, gli stellati Michelin Vito Mollica, Giovanni Luca Di Pirro, Mirko Marcelli, Iside De Cesare, Matteo Temperini e Antonello Sardi oltre ad Andrea Candito, Simone Caponnetto, Simone Caponnetto, Lorenzo Chirimischi e Alessio Ninci, Giulio Picchi e Oscar Severini, Nicola Zamperetti, Lorenzo Crescioli, Elisa Masoni, Luca Armellino e Marcella Schillaci e – insieme ai gelatieri Cinzia Otri, Stefano Dondoli e Antonio Ciabattoni, i pizzaioli Gianfranco Zanfardino e Roberto Cordioli, il pasticcere Michael Boivin e la Scuola Tessieri, il cui fondatore Alessio Tessieri ha messo a disposizione una borsa di studio del valore di 15mila euro per un percorso di alta formazione destinato a un giovane rifugiato con il sogno di diventare chef, selezionato in collaborazione con l’UNHCR. Tra gli chef c’erano Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano entrambi profughi che hanno presentato un piatto legato alla propria tradizione culinaria.




