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Un sms o un litro di latte?

Pubblicato il
10 Febbraio 2019
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Votare con un messaggio telefonico uno dei cantanti di Sanremo costa quasi quanto un litro di latte.

Ma c’è una differenza, i 51 centesimi dati alle compagnie telefoniche hanno fatto la ricchezza delle multinazionali delle telefonia, i 60 centesimi dati agli allevatori mettono in ginocchio le aziende e sul lastrico migliaia di famiglie. Non è da ora. La battaglia degli allevatori per avere riconosciuto un prezzo equo per il loro latte (quello di pecora in particolare) va avanti da anni e non è mai stato seriamente affrontato. Il mercato, le leggi europee, la debolezza di una categoria, il disinteresse dei media (almeno fino a quando non si fanno proteste clamorose), hanno contribuito al perpetuare di questa anomalia, che oggi di fronte a quel confronto, un sms contro un litro di latte, esplode in tutta la sua contraddizione. E mentre tonnellate di latte dall’Est Europeo invadono il mercato (ma in questo caso non vale “prima gli italiani?”) si riapriranno tavoli, si faranno incontri e si faranno promesse ma qualcosa va detto anche a chi in questa filiera occupa l’ultimo posto, il più importante: il consumatore. Fino a quando non saremo disposti a pagare un prezzo corretto per un cibo di qualità queste contraddizioni saranno all’ordine del giorno. Una martellante campagna pubblicitaria da anni ci induce a credere che il costo della vita sia dato da quello che mangiamo, solo per giustificare continue corse al ribasso, sconti e sottocosto che paga chi produce non chi vende. Non è la spesa alimentare che ci affama, spendiamo meno del 20% del bilancio familiare per acquistare cibo. Il resto lo fanno i trasporti, la casa, le assicurazioni, l’elettronica, i servizi, la sanità. Sicuri che il risparmio sui tre etti di pecorino salverà il bilancio di questo mese?

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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