Una Malvasia non aromatica? Eccola!

È quella di Montegonzi.
Un vitigno tanto antico che ne parlava già il poeta Francesco Redi nel suo libro “Bacco in Toscana” nel 1685
“Han giudizio, e non son gonzi, quei Toscani bevitori, che tracannano gli umori della vaga e della bionda, che di gioia i cuori innonda, malvagia di Montegonzi; allor che per le fauci, e per l’esofago ella gorgoglia e mormora, mi fa nascer nel petto un indistinto incognito diletto, che si può ben sentire, ma non si può ridire.”
Ma torniamo a oggi, Montegonzi è un bellissimo borgo del Comune di Cavriglia, siamo dunque nel Valdarno.
La Malvasia in questione si presenta bella, fresca, minerale, di colore giallo paglierino, viene raccolta più tardi rispetto alle altre. A metà settembre la raccolta è fatta ovviamente a mano, diraspata è vinificata in bianco poi solo acciaio a temperatura controllata.
Bene si adatta a piatti di pesce, salumi, carni bianche e anche piccoli umidi.
Al ristorante Megabono la trovate in carta a 20 euro.
È un vitigno questo della Malvasia che merita di essere riscoperto, pocje aziende del Valdarno l’hanno fatto ma io invito sempre gli amici vignaioli ad avere un occhio di riguardo per questi vitigni quasi scoparsi. Ne ricaverete un fiore all’occhiello.
Dimenticavo con questa uva fanno anche un Vin Santo straordinario.
Malvasia, Campo del Monte
Valdarno di Sopra Pratomagno Malvasia Bianca Lunga DOC biologico
Vino bianco secco affinato in acciaio.





