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Una Malvasia non aromatica? Eccola!

Pubblicato il
16 Luglio 2025
Renzo Bellandi
DI Renzo Bellandi

È quella di Montegonzi.

 Un vitigno tanto antico che ne parlava già il poeta Francesco Redi nel suo libro “Bacco in Toscana” nel 1685

“Han giudizio, e non son gonzi, quei Toscani bevitori, che tracannano gli umori della vaga e della bionda, che di gioia i cuori innonda, malvagia di Montegonzi; allor che per le fauci, e per l’esofago ella gorgoglia e mormora, mi fa nascer nel petto un indistinto incognito diletto, che si può ben sentire, ma non si può ridire.”

Ma torniamo a oggi, Montegonzi è un bellissimo borgo del Comune di Cavriglia, siamo dunque nel Valdarno. 

La Malvasia in questione si presenta bella, fresca, minerale, di colore giallo paglierino, viene raccolta più tardi rispetto alle altre. A metà settembre la raccolta è fatta ovviamente a mano, diraspata è vinificata in bianco poi solo acciaio a temperatura controllata.

Bene si adatta a piatti di pesce, salumi, carni bianche e anche piccoli umidi.

Al ristorante Megabono la trovate in carta a 20 euro. 

È un vitigno questo della Malvasia che merita di essere riscoperto, pocje aziende del Valdarno l’hanno fatto ma io invito sempre gli amici vignaioli ad avere un occhio di riguardo per questi vitigni quasi scoparsi. Ne ricaverete un fiore all’occhiello.

Dimenticavo con questa uva fanno anche un Vin Santo straordinario. 

 

Malvasia, Campo del Monte

Valdarno di Sopra Pratomagno Malvasia Bianca Lunga DOC biologico

Vino bianco secco affinato in acciaio.

Renzo Bellandi

Renzo Bellandi

Renzo Bellandi, cuoco e titolare a Prato del ristorante Megabono ha ricevuto da Slow Food il riconoscimento per la “Migliore carta dei vini per rapporto qualità-prezzo”. Una passione per la cucina e il vino che si unisce a quella per la storia e la ricerca. Qui nella sua rubrica consiglia, illustra e suggerisce cosa bere nello spirito del "meglio al miglior prezzo". Vini garantiti Megaboni.

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