Vini bio e biodinamici a Festambiente

Torna uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla viticoltura sostenibile.
È stata infatti aperta la partecipazione alla 34ª Rassegna degustazione nazionale dei vini biologici e biodinamici, promossa da Legambiente nell’ambito di Festambiente, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e con La Nuova Ecologia.
Una rassegna che negli anni si è affermata come osservatorio privilegiato sulla qualità della produzione vitivinicola biologica e biodinamica italiana, capace di valorizzare non solo l’eccellenza enologica ma anche i percorsi di innovazione ambientale e sociale che attraversano il mondo agricolo.
Le aziende interessate potranno inviare i propri campioni entro il 29 aprile 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 6 giugno 2026 a Rispescia, nel cuore del parco della Maremma, durante la cena-evento che accompagnerà la rassegna. Ai produttori selezionati verrà assegnata una targa nelle diverse categorie previste.
Accanto alla selezione dei migliori vini bianchi, rosati, rossi giovani e affinati, spumanti e vini da dessert, la rassegna dedica infatti uno spazio importante anche ai premi speciali. Saranno riconosciute le esperienze più significative legate ai vitigni identitari e rari, alla viticoltura al femminile, al miglior vino prodotto da cooperative e consorzi, alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale, all’agricoltura eroica, al miglior rapporto qualità-prezzo, al miglior abbinamento con piatti vegetariani, ai giovani imprenditori e imprenditrici agricoli e al miglior vino prodotto nelle isole.
Un insieme di riconoscimenti che racconta l’evoluzione di un settore in cui la qualità del prodotto si intreccia sempre più con la tutela del paesaggio, la biodiversità e le pratiche agricole capaci di ridurre significativamente l’impatto ambientale.
«La rassegna dei vini biologici e biodinamici di Festambiente – spiega Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – rappresenta da oltre trent’anni un momento di incontro tra ricerca, mondo produttivo e impegno ambientalista. Il vino è uno straordinario racconto di territori, tradizioni e innovazione. Oggi più che mai la viticoltura è chiamata a confrontarsi con sfide importanti: dalla crisi climatica alla tutela del suolo, fino alla salvaguardia della biodiversità, fino all’innalzamento della qualità. Le esperienze biologiche e biodinamiche dimostrano che è possibile produrre qualità riducendo l’impatto sull’ambiente e costruendo filiere agricole più resilienti e più competitive».
Gentili sottolinea inoltre come il settore vitivinicolo possa diventare uno dei laboratori più interessanti per la transizione ecologica dell’agricoltura: «Sempre più aziende stanno investendo in pratiche agronomiche sostenibili, nella conversione al biologico, nel recupero dei vitigni locali e in modelli di gestione attenti al paesaggio e alle comunità. In questo percorso anche l’innovazione, dalle tecniche agronomiche alle energie rinnovabili integrate nelle aziende agricole, può contribuire a rafforzare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. La rassegna vuole proprio raccontare queste esperienze e dare visibilità a chi sta costruendo un’agricoltura capace di coniugare qualità, sostenibilità e valore territoriale».
La partecipazione alla rassegna è gratuita, mentre resta a carico dei produttori il costo della spedizione dei campioni. Un’occasione per le aziende vitivinicole biologiche e biodinamiche di confrontarsi, condividere esperienze e contribuire a una narrazione del vino sempre più legata alla sostenibilità ambientale e alla cura dei territori.
Per informazioni e adesioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo
A cura di Festambiente-Legambiente





