La Valdelsa sposa il biologico

Verso la nascita del Distretto Biologico con nove comuni
Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano insieme all’associazione Biodistretto di San Gimignano hanno presentato il progetto per la nascita di un nuovo distretto biologico. L’accordo “segna l’avvio di una collaborazione tra amministrazioni comunali, imprese e soggetti del territorio con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo capace di mettere al centro ambiente, agricoltura e valorizzazione delle risorse locali”. L’ambizione dei firmatari è quella di superare i singoli confini amministrativi per costruire una strategia comune a livello territoriale. Il Distretto punta, infatti, a rafforzare le filiere locali, sostenere le imprese agricole, favorire formazione e innovazione e valorizzare le produzioni e le eccellenze della Valdelsa. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla tutela del paesaggio e della biodiversità, attraverso una maggiore integrazione tra agricoltura, ambiente, turismo e cultura. Una rete che potrà inoltre favorire la nascita di nuovi progetti condivisi e permettere al territorio di intercettare più facilmente opportunità di finanziamento. Il prossimo passaggio riguarderà il coinvolgimento diretto delle aziende e dei soggetti privati interessati a partecipare al progetto. A partire dal 14 settembre 2026, sui siti istituzionali dei nove Comuni sarà pubblicato l’avviso rivolto ai soggetti interessati ad aderire al Distretto Biologico della Valdelsa. Sarà possibile manifestare il proprio interesse fino al 15 ottobre 2026. Il percorso proseguirà quindi con la richiesta alla Regione Toscana del riconoscimento ufficiale del Distretto





