Con la guida un altro giro di giostra
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Via i numeri arrivano i cappelli. C’è chi brinda e chi scaglia il bicchiere contro il muro.
Succede quando escono le guide e questa è quella dell’Espresso. Ieri parlare con un amico ristoratore era come parlare a un figlio il giorno dell’esame. Ma ne varrà ancora la pena? Qualche dubbio ce l’ho, sopratutto perché anche le guide della ristorazione mi sembrano entrate nel vicolo cieco dell’editoria. Serve un rinnovamento ma in che direzione. Internet è un alleato o un concorrente e in questo caso come lo combattiamo? L’impressione, nel caso della Guida dell’Espresso, è che si stia andando verso una sintesi sempre più estrema, la conta dei caratteri prende il posto delle storie. Più un elenco che un racconto. Si premia una consultazione veloce, furtiva, poco attenta ai particolari. Conta solo il risultato direbbero gli appassionati di calcio. Ma in questo modo oltre a non premiare il lavoro di chi sta in cucina si sminuisce anche quello di chi scrive. La leggeremo tutta comunque come sempre, domandandoci perché il ristoratore che ci piace tanto non c’è e perché quello vale già quanto quell’altro. Forse il gioco è solo questo. Buona lettura.
Succede quando escono le guide e questa è quella dell’Espresso. Ieri parlare con un amico ristoratore era come parlare a un figlio il giorno dell’esame. Ma ne varrà ancora la pena? Qualche dubbio ce l’ho, sopratutto perché anche le guide della ristorazione mi sembrano entrate nel vicolo cieco dell’editoria. Serve un rinnovamento ma in che direzione. Internet è un alleato o un concorrente e in questo caso come lo combattiamo? L’impressione, nel caso della Guida dell’Espresso, è che si stia andando verso una sintesi sempre più estrema, la conta dei caratteri prende il posto delle storie. Più un elenco che un racconto. Si premia una consultazione veloce, furtiva, poco attenta ai particolari. Conta solo il risultato direbbero gli appassionati di calcio. Ma in questo modo oltre a non premiare il lavoro di chi sta in cucina si sminuisce anche quello di chi scrive. La leggeremo tutta comunque come sempre, domandandoci perché il ristoratore che ci piace tanto non c’è e perché quello vale già quanto quell’altro. Forse il gioco è solo questo. Buona lettura.