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Contro la peste suina battaglia a tutto campo

Pubblicato il
18 Settembre 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

Anche barriere per impedire lo spostamento dei cinghiali. Le mosse della Regione

Dal gennaio 2026 al 14 settembre sono stati individuati 645 focolai nei cinghiali. Negli allevamenti domestici sono invece stati registrati due focolai, a Comano, in provincia di Massa-Carrara, alla fine di giugno, e a San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, nel mese di luglio.

L’epidemia di peste suina è tutt’altro che debellata come hanno confermato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il commissario Giorgio Briganti. “Sono convinto – ha detto il presidente Giani - che grazie alle misure che abbiamo messo in atto insieme al commissario Briganti riusciremo a contenere il più possibile gli effetti di questa malattia. Tra queste azioni, penso per esempio al sistema di barriere predisposte per impedire i passaggi dei cinghiali attraverso le grandi arterie viarie come la A11 o la Fi.Pi.Li, al fine di impedire il contagio nelle aree più a sud della regione. 
Grazie a questa e all’insieme di tutte le altre attività vogliamo contenere il più possibile questa patologia e evitare che il contagio arrivi soprattutto negli allevamenti con potenziali danni a un settore che invece vogliamo conservare e valorizzare”.

La peste suina africana è una malattia virale che colpisce cinghiali e suini domestici, altamente contagiosa e spesso letale per gli animali, ma che non si trasmette all’uomo. Il virus può inoltre persistere nell’ambiente e nei materiali contaminati, rendendo particolarmente importanti la tempestiva rimozione delle carcasse e le misure di biosicurezza negli allevamenti. 

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