La tendenza spritz
L’Italia ha prodotto un miliardo di bottiglie di spumante. Domina il Prosecco
La chiamano “tendenza spritz” e ha fatto schizzare in alto la produzione di spumanti in Italia con una crescita rispetto all’anno scorso dell’8% e il superamento del tetto di un miliardo di bottiglie (1,015 miliardi per l’esattezza). Gran parte di queste bottiglie vanno all’estero (+ 9%) e oltre un terzo sono destinati al mix, appunto il fenomeno spritz. L’aumento delle quote destinati ai cocktail ha modificato anche la stagionalità dei consumi che oggi infatti sono
un terzo, 355 milioni, per le festività di fine anno, un altro terzo (340 milioni) nei cocktail e un altro terzo come spumante tal quale. Di fatto due terzi sono consumati nell’arco dell’intero anno.
Per l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea, a dominare il mercato sono comunque gli spumanti a denominazione di origine controllata (Doc) e garantita (Docg), che rappresentano circa l’80% dell’imbottigliato. Il tutto con una novità o meglio con un aspetto che sembra consolidarsi sempre più. «E se fino a 20 anni fa – concludono l’Osservatori Uiv e Ismea - la linea del Po non veniva quasi mai oltrepassata, oggi si fa spumante in tutta Italia, con 70 denominazioni a origine controllata e 17 a origine controllata garantita