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L’agricoltura come politica trasversale di sviluppo

Pubblicato il
03 Agosto 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

Le dieci proposte dei Distretti rurali e biologici alla Regione Toscana

Garantire un reddito adeguato agli agricoltori e assicurare la sostenibilità̀ economica delle imprese, c’è questo alla base del documento che i distretti rurali e biologici hanno consegnato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in occasione di un incontro promosso dal Comune di Castellina Marittima che ha visto la partecipazione anche di Massimo Rovai, presidente di Slow Food Toscana. 

Il documento nasce dal confronto sviluppato nei territori e rappresenta una piattaforma programmatica che individua dieci priorità̀ strategiche per rafforzare il sistema agricolo toscano, valorizzando il ruolo dell'agricoltura come infrastruttura economica, ambientale e sociale della Regione. Tra i temi affrontati figurano il riconoscimento economico dei servizi ecosistemici, la transizione agroecologica, il rilancio della progettazione integrata, il rafforzamento della cooperazione per l'innovazione, la valorizzazione dei Distretti rurali e biologici, l'integrazione tra agricoltura, salute e beni comuni, il sostegno alla zootecnia nelle aree interne attraverso servizi veterinari adeguati, il miglioramento dell'accesso alla terra e al credito, il rafforzamento della formazione imprenditoriale e la semplificazione della pubblica

Alla base di ogni politica agricola deve tuttavia essere posto un principio fondamentale: garantire un reddito adeguato agli agricoltori e assicurare la sostenibilità̀ economica delle imprese. Per raggiungere questo obiettivo, si legge nel documento, non sono sufficienti contributi occasionali o misure emergenziali, ma occorrono risposte strutturali. Due sono gli ambiti di intervento ritenuti prioritari: la costruzione di autentiche politiche del cibo e il consolidamento delle filiere agroalimentari. Filiere più̀ organizzate e integrate possono infatti migliorare l’accesso ai mercati, favorire l’innovazione, accrescere il valore aggiunto delle produzioni e rafforzare la capacità competitiva delle imprese agricole. 

Uno degli elementi qualificanti del documento è la richiesta che la prossima programmazione regionale riconosca l'agricoltura non come un comparto settoriale, ma come una politica trasversale di sviluppo, capace di contribuire contemporaneamente alla competitività̀ economica, alla tutela dell'ambiente, alla salute, alla sicurezza alimentare, alla coesione sociale e alla vitalità delle aree interne.

I Distretti chiedono inoltre che le proposte contenute nel documento costituiscano un riferimento per la predisposizione del prossimo Programma Regionale di Sviluppo della Toscana, affinché l'agricoltura, i sistemi agroalimentari e i territori rurali assumano un ruolo centrale nelle strategie della nuova legislatura regionale.

 

 

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