Comuni biologici

Firmato l’accordo per il Distretto biologico del territorio fiorentino
Sono quattro i comuni che lo scorso 3 dicembre hanno siglato l’accordo che chiude la prima fase per la costituzione del Distretto biologico del territorio fiorentino: Scandicci, Firenze, lastra a Signa e Signa. Per ottenere il riconoscimento formale ora occorre il via libera del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ma la soddisfazione dei soggetti che hanno partecipato alla stesura dell’accordo è evidente. Il distretto interessa un’area vasta, oltre mille ettari coltivati a biologico o in conversione e 95 aziende agricole. Insieme alle aziende biologiche - che, come previsto dalla normativa, devono rappresentare almeno il 51% dei soggetti firmatari dell'Accordo - hanno aderito le organizzazioni del biologico e alcune realtà del terzo settore attive nei campi dell'agroecologia, della promozione sociale e della tutela del paesaggio agrario. Motore dell’accordo la Rete Semi Rurali che ha sede a Scandicci che sottolinea come “l’iniziativa mira a configurarsi come un vero e proprio laboratorio territoriale, in cui produzione e consumo, aree rurali e urbane, competenze tecniche e saperi comunitari possano intrecciarsi in forme nuove di collaborazione. L’avvio del percorso permette di rafforzare le filiere locali, migliorare la qualità del cibo e promuovere pratiche agricole ed ecologiche capaci di rigenerare il paesaggio e sostenere la vitalità dei sistemi rurali”.
"Sosteniamo il Distretto biologico perché rappresenta un valore per il territorio e per chi lo coltiva custodendolo e generando prodotti di primissima qualità”. Claudia Sereni, sindaca di Scandicci
"La nascita del Distretto biologico del territorio fiorentino è un passo avanti importante per la sostenibilità della nostra area metropolitana. Non si tratta semplicemente di incrementare il biologico, ma di abbracciare una visione sistemica e interdipendente dove la qualità della vita in città è indissolubilmente legata alla salute della nostra campagna”. Paola Galgani, vicesindaca e assessora all'agricoltura urbana del Comune di Firenze
"Per Signa questa adesione rappresenta la volontà di prendersi cura del paesaggio e delle sue risorse, sostenere gli agricoltori e aumentare l'attenzione verso ciò che arriva sulle tavole delle famiglie. L'obiettivo comune è rendere il territorio più vivo, più riconoscibile e più accogliente sia per chi ci abita sia per chi lo visita”. Giampiero Fossi, sindaco di Signa





